Autostrade, scontro nel governo sulle concessioni 

Autostrade, scontro nel governo sulle concessioni

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/12/2019 07:24

Maggioranza divisa sul ‘caso Autostrade‘. Ad accendere la miccia, le misure ”in materia di concessioni autostradali” approvate ieri, ‘salvo intese’, con il dl Milleproroghe in Consiglio dei ministri. A scatenare la reazione dei renziani di Italia Viva, la norma sulle revoche delle concessioni autostradali. La formazione politica dell’ex premier ha chiesto infatti che venisse messo a verbale il suo ‘no’ alle norme sul tema contenute nel dl: sull’articolo 33, spiegavano in serata fonti di Italia Viva, le ministre di Iv avevano ribadito un principio di civiltà giuridica che non si cambiano regole in corso d’opera. Per le stesse fonti, l’effetto sugli investimenti internazionali sarebbe stato peggiore dell’emendamento sull’Ilva.

”Verba volant, scripta manent – twittava del resto il capogruppo in Senato Davide Faraone -. L’abbiamo messo a verbale in Cdm: Italia Viva non voterà mai norme che violano il diritto e minacciano gli investimenti e norme che sono in palese conflitto di interessi. Vale per le concessioni, vale per la Casaleggio”, la stoccata ai ‘colleghi’ di governo.

A sottolineare la spaccatura nel governo è l’opposizione,con il deputato della Lega e responsabile nazionale Trasporti, Edoardo Rixi, critico: “Il governo, in consiglio dei ministri, si spacca sulle concessioni autostradali: si prospettano profili di incostituzionalità sull’art.33 del Milleproroghe con conseguenze enormi sulla manutenzione delle autostrade, investimenti su nuove infrastrutture, Gronda in primis, e sicurezza degli automobilisti, a partire dalla realizzazione delle terze corsie e dalla messa a norma delle gallerie. Per non parlare – aggiungeva – delle migliaia di posti di lavoro a rischio e al collasso di Anas, che, oggi, com’è strutturata, non sarebbe in grado di sostenere il peso concessorio di migliaia di chilometri di autostrade”.