Elezioni Emilia Romagna, Sala: “Lega porta alla rovina” 

Pubblicato da in data 28 Dicembre 2019

Elezioni Emilia Romagna, Sala: Lega porta alla rovina

(Fotogramma)

Pubblicato il: 29/12/2019 19:05

“Non mettetevi nelle mani di questi qui, ci portano alla rovina…”. Beppe Sala si è espresso così all’autodromo di Imola, per la manifestazione di presentazione delle liste a sostegno di Stefano Bonaccini, candidato governatore in Emilia Romagna. Il sindaco di Milano mette in guardia i romagnoli dal rischio di una vittoria della Lega.

Per Sala non si può consegnare la Regione e il Paese a una forza politica, il Carroccio, che ”ha una visione autarchica”: ”Questi non hanno la più pallida idea di cosa sia gestire i rapporti internazionali”, mentre l’Emilia Romagna come la Lombardia vivono e “prosperano con una ”dimensione internazionale”.

“Ci tengo tantissimo che Stefano vinca. Milano e l’Emilia Romagna hanno molto in comune. Noi prosperiamo, garantiamo un futuro, se rimaniamo in una dimensione internazionale. Voglio farvi riflettere su come i nostri avversari si propongono a livello internazionale e quale sarebbe l’impatto su una regione come questa” se vincessero loro.

”Facciamo un po’ il film di cosa sono questi qua. Questi sono quelli -ha detto il sindaco di Milano- che, un giorno Borghi e Bagnai dicono ‘usciamo dall’euro’, e il giorno dopo, Salvini li va a prendere per l’orecchio… Questi sono quelli che a livello europeo stanno vicino alla Le Pen. Questi sono quelli che quando vanno a Mosca, Salvini e Savoini, sembrano Totò e Peppino e lo dico con rispetto di Totò e Peppino…”.

“La settimana scorsa, al suo Congresso -ha ricordato Sala- Salvini ha definito la Repubblica popolare cinese una dittatura. Vi dico cosa succede se questi vanno al governo: la precedente console di Milano è stata rimossa per vari motivi, uno dei quali, io ne sono certo, è che non è riuscita ad evitare che io incontrassi il Dalai Lama. Dare dei dittatori a chi governa la Cina, vuol dire che se domani vanno al governo da soli, la prima cosa che la Repubblica popolare cinese fa è che ritira il suo ambasciatore”.

“Dobbiamo essere coscienti -ha concluso Sala- del rischio che questi ambigui e inaffidabili portano al nostro Paese. Questi non hanno la più pallida idea di cosa sia gestire i rapporti internazionali. Noi ci sgonfiamo come un souffle’ in una visione autarchica”.


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