Elezioni Emilia-Romagna, botta e risposta su ‘balla chilometrica’ 

Pubblicato da in data 29 Dicembre 2019

Elezioni Emilia-Romagna, botta e risposta su 'balla chilometrica'

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/12/2019 12:52

La sfida in Emilia-Romagna arriva al conteggio dei chilometri percorsi. A dare vita al singolare botta e risposta social fra candidati è la leghista Lucia Borgonzoni, che su Facebook accusa Stefano Bonaccini di calcolare in maniera ‘disinvolta’ i chilometri percorsi in cinque anni al servizio della regione come Governatore. “800.000 km fatti in 5 anni in Emilia-Romagna sono 160.000 km all’anno, ossia 438 al giorno! Il mio avversario del PD – sostiene Borgonzoni – ha deciso di inaugurare un nuovo genere comico: la balla chilometrica“. Nemmeno 24 ore dopo, ecco arrivare la replica ‘artimetica’ del diretto interessato.

In un lungo post “in risposta ad altra bugia della mia avversaria”, Bonaccini spiega e calcola: “Cara Lucia, quando dico che ho percorso 800mila km in 5 anni al servizio dell’Emilia-Romagna, è perché so di cosa parlo, fidati di me. Ce lo insegnano peraltro già dalle elementari: la matematica non è una opinione. Oltre ad aver battuto avanti e indietro ogni giorno, da Rimini a Piacenza (in ognuna delle due province più lontane da Bologna sono stato più di cento volte), una regione che ha una superficie di quasi 22.500 km2, ho anche avuto l’onore – sottolinea – di rappresentare le altre Regioni nei confronti col governo, recandomi quindi a Roma settimanalmente”.

E ancora: “Così come spesso vado a Roma per rappresentare gli interessi della nostra Regione, fare accordi coi ministeri, condividere progetti, ottenere finanziamenti: in Emilia-Romagna non arrivano più risorse per diritto divino, ma perché c’è qualcuno che ci lavora tutti i giorni, dimostrando di saper programmare, investire e spendere bene. Sotto la mia presidenza, inoltre, l’Emilia-Romagna – spiega ancora il Governatore uscente – ha anche assunto la presidenza del Cemr, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Ma a Bruxelles, in diversi paesi europei e nel mondo (diverse volte a New York, in California nella Silicon Valley, in Argentina a Buenos Aires, in Cina a Guanghzou Shangai e Pechino, in Sudafrica a Johannesburg, a Mosca e in Kazakhstan) sono andato ancor più spesso per promuovere gli interessi del nostro territorio, per siglare accordi commerciali, turistici o di collaborazione istituzionale con le regioni e i paesi più importanti, avendo investito molto sull’attrattività di investimenti, sull’internazionalizzazione della nostre imprese, sul turismo: non è un caso, credimi, se siamo diventati la prima regione per export procapite, o se in 5 anni le presenze turistiche sono cresciute da 45 a 60 milioni”.

Poi la stoccata: “Mentre tu eri occupata a promettere muri – scrive Bonaccini -, io ero impegnato a far crescere l’Emilia-Romagna. In questi 5 anni sono successe tante cose: mentre ironizzi su Facebook su cose che non conosci e posti quello che mangi, io mi occupo dell’Emilia-Romagna. Si tratta solo di stabilire cosa sia più utile per il futuro di questa regione, i tuo gattini o i miei chilometri, tutto qui”, la conclusione.


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