Il promoter dei Ricchi e Poveri: “Non litigavano mai, sino a che…” 

(dall’inviata Ilaria Floris) “Quando ho sentito la notizia sono stato felicissimo. Sono rimasto legato ai Ricchi e Poveri tutta la vita, ma non sapevo di questa reunion sanremese ed è stata una bellissima sorpresa: avevo sentito Marina (Occhiena, ndr) quattro giorni prima, ma non mi aveva svelato nulla”. A parlare all’Adnkronos è Elio Cipri, il primo promoter del celeberrimo quartetto della musica italiana degli anni d’oro, che racconta l’emozione alla notizia della ricomposizione dello storico gruppo in occasione di Sanremo 2020 e rivela alcuni divertenti retroscena relativi ai tempi in cui gestiva la loro comunicazione.

“Nel 1971 lavoravo con l’Apollo Records, che era la casa discografica di Edoardo Vianello e di Franco Califano -ricorda Cipri, che è attualmente il direttore di Radio Italia Anni ‘60 Lazio– Proprio quell’anno, in cui i Ricchi e Poveri arrivarono secondi a Sanremo, io andai a fare il militare alla Vam di Viterbo. Loro vincono Sanremo, e cosa fanno? Vengono a prendermi in caserma, mi cercano da tutte le parti, chiedono al colonnello di turno se posso andare immediatamente via con loro, e così è finito il mio servizio militare. Per un po’, sono diventato un mito nell’Areonautica di quel periodo”.

Nel periodo in cui il promoter ha seguito il quartetto “non hanno mai litigato fra loro -assicura Cipri- anzi, erano molto vicini e serrati fra loro”. Per questo, quando hanno diviso per sempre le loro strade “mi è dispiaciuto immensamente, non li seguivo più io ormai, ma ricordo che ero a Sanremo con altri artisti, li vidi entrare in quattro, provare e rientrare in tre sul palco. Il resto è storia che conoscete tutti”. Cipri assicura che i Ricchi e Poveri sono ancora tra i più ascoltati nella radio che dirige, dedicata proprio a quel tipo di musica. “In particolare ‘Sarà perché ti amo’, ‘Mamma Maria’ e ‘Che sarà’ sono tra i successi che vengono richiesti di più dagli ascoltatori”, rivela. E la reunion a Sanremo 70, ne è certo, “sarà l’evento più grande del festival di Sanremo degli ultimi trent’anni. Non c’è dubbio”, conclude.