Bper, Vandelli: “2019 anno straordinario” 

Pubblicato da in data 4 Febbraio 2020

Bper, Vandelli: 2019 anno straordinario

Alessandro Vandelli

Pubblicato il: 05/02/2020 18:41

“Il 2019 è stato un anno straordinario sotto molti aspetti. Abbiamo lavorato contemporaneamente su più fronti e con una molteplicità di obiettivi da raggiungere, in coerenza con le linee strategiche del nuovo Piano industriale presentato ad inizio anno”. Così in una nota Alessandro Vandelli, l’ad di Bper Banca, commentando i risultati dell’esercizio 2019. “Le prospettive per il 2020 – sottolinea – sono positive sia in termini di crescita sia di redditività e ulteriori significativi progressi sono attesi con riferimento alla solidità patrimoniale e all’asset quality”.

Grazie all’impegno di tutte le componenti del gruppo, sottolinea ancora Vandelli, “è stato possibile combinare efficacemente una strategia di crescita del business, anche attraverso l’allargamento del perimetro del gruppo a Unipol Banca e Arca Holding, con azioni volte a migliorare ulteriormente l’asset quality. Altre iniziative hanno poi riguardato la semplificazione della governance del Gruppo, con le operazioni sulle quote di minoranza e l’Ops sulle azioni di risparmio del Banco di Sardegna mentre tra le attività del Piano industriale, si segnalano l’avvenuta incorporazione di Bper Services nella Capogruppo, la chiusura di 128 filiali sulle 230 previste e la sottoscrizione dell’accordo sindacale volto a favorire l’ottimizzazione del dimensionamento dell’organico e promuovere il ricambio generazionale con nuove assunzioni”.

Alla luce di questi elementi estremamente positivi e della fiducia nelle prospettive di crescita del gruppo, il Cda, conclude l’ad, “ha approvato la proposta di distribuire un dividendo di 14 centesimi di Euro rispetto ai 13 centesimi di Euro dello scorso anno”.

Confermata l’elevata solidità patrimoniale del gruppo Bper anche dopo il perfezionamento delle operazioni straordinarie con un Cet1 ratio Fully Phased pari al 12,01%. Cet1 ratio Phased In4 al 13,91% ampiamente superiore al requisito Srep. fissato dalla Bce al 9% per il 2019. “La realizzazione delle numerose azioni strategiche – ha proseguito Alessandro Vandelli – è stata accompagnata dal mantenimento di una posizione patrimoniale molto solida con un Cet1 ratio al 12,01% a fine anno e dal raggiungimento di una soddisfacente redditività con un utile netto dell’esercizio di 379,6 milioni di euro, nonostante le difficili condizioni macroeconomiche e il contenuto livello dei tassi di mercato”.

“Stanno proseguendo secondo i piani le attività relative alla nuova operazione di cartolarizzazione di sofferenze -ha continuato Vandelli – che si prevede di finalizzare indicativamente entro il primo semestre dell’anno che, unitamente alle altre iniziative gestionali sul credito problematico, ci consentiranno di raggiungere, con oltre un anno di anticipo, il target di un Npe ratio lordo sotto la soglia del 9% previsto dal Piano industriale per il 2021”.


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