Le pagelle del fu Matia Bazar, seconda serata 

Pubblicato da in data 4 Febbraio 2020

Le pagelle del fu Matia Bazar, seconda serata

Pubblicato il: 05/02/2020 22:05

Ecco le pagelle dell’esibizione dei 4 cantanti della sezione Nuove Proposte e dei 12 cantanti della sezione Big in gara nella seconda serata del festival di Sanremo 2020, redatte ‘a caldo’ in esclusiva per AdnKronos dall’ex tastierista dei Matia Bazar, Mauro Sabbione.

NUOVE PROPOSTE

Martinelli e Lula: bellissima presenza e voce. Finalmente una canzone interessante, già programmata in radio, ma ritrovo in una di loro la prima Nannini e quindi energia rock a mille. Meriterebbero un ottimo Sanremo anche loro, ma sono penalizzanti questi duetti ad eliminazione. Voto 8.

Fasma: sono tutte canzoni ricchissime di testo, probabilmente anche di narrativa personale e quindi autobiografiche. Ma sono veramente giovani e questa esperienza lascerà un segno più o meno indelebile. Voto 6.

Marco Sentieri: un brano che probabilmente resta un’eredità del grande Giampiero Artegiani, che sarà presente stasera col suo classico di sempre cantato da Massimo Ranieri, ‘Perdere l’amore’. Un omaggio nell’omaggio, con un testo, come sempre nelle nuove proposte, veramente interessante. Voto 7

Matteo Faustini: Mengoni sta facendo proseliti. Mi piacerebbe però che queste voci ormai super-selezionate, parlassero un po’ di meno e cantassero un po’ di più. Traspare l’emozione e il brano non è affascinante. Voto 5

BIG

Piero Pelù: chiariamo una cosa, non è più Piero Pelù dei Litfiba, non stasera. Chiaravalli coautore del brano è come sempre una garanzia d’arrangiamento e coinvolge sempre l’orchestra e quando l’orchestra è coinvolta il brano buca e sale nelle charts. Ho scritto a Piero che se avesse avuto una canzone buona avrebbe potuto anche vincere. Emozionato, buffo! Il brano mi piace molto. Voto 7.

Elettra Lamborghini: non so se non paghi il ritmo latino alla Despacido, ma la ragazza non è Jennifer Lopez. In tutti i sensi. E cioè ha pochissima voce e si muove come una coscritta della danza. Vocalità, interpretazione e immagine imbarazzante, alla quale però il regista non può sottrarsi con le inquadrature. Direi fuori gioco fin dall’inizio. Voto 4.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background