Sanremo, Salini: “E’ il festival più redditizio della storia” 

Pubblicato da in data 5 Febbraio 2020

Sanremo, Salini: E' il festival più redditizio della storia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 06/02/2020 20:10

di Antonella Nesi

Questa è la mia Rai nel male, poco, e soprattutto nel bene“. L’ad Rai, Fabrizio Salini, incassa il record storico di Sanremo 2020 (media di share mai così alta dal 1995) e ne rivendica l’imprimatur. “Ho lavorato tantissimo alla costruzione di questo festival che ha visto l’incursione e il coinvolgimento di Fiorello, quasi paradigmatico. Un festival costruito non curandosi delle polemiche ma a testa bassa. Un festival fatto di professionalità, inclusione, correttezza, racconto. Un festival fatto in silenzio, quel silenzio che spesso mi viene rimproverato, ma fa parte del mio carattere e del mio modo di gestire, facendo pochi proclami o interviste e parlando dei risultati ed eventualmente anche degli errori”.

Una soddisfazione tanto più grande per l’ad, perché “il racconto di questo anno e mezzo di Rai spesso devia su una modalità che fa emergere il caos, la difficoltà, i problemi e le polemiche”. Il “risultato straordinario di questo festival” è importante per tanti motivi: “Lo share record dal 1995, i numeri online molto positivi. Grazie a Fiorello, al coraggio di Amadeus e anche mio, abbiamo quasi creato un formato nuovo”, di un festival multipiattaforma. “Anche l’investimento fatto su Rai Play con L’altro festival, un formato nuovo e divertente” sta dando i suoi frutti: “C’è la fila per venire anche se inizia all’alba”, sorride Salini.

L’ad Rai evidenzia poi che “il festival, portato avanti con il direttore artistico e poi con Coletta, non risente di alcuna polemica o dinamica politica dentro il Cda. Ognuno ha il suo pensiero“. Salini cita il caso Jebreal: “Anche su Rula Jebreal ho voluto la sua presenza e l’ho difesa dalle polemiche che arrivavano da più parti”, sottolinea l’ad.

“Faremo un consuntivo a fine edizione” ma “sul piano del fatturato pubblicitario”, Sanremo 2020 “è il festival più redditizio della storia, con un margine molto positivo” afferma inoltre l’ad Rai, incontrando i giornalisti al Teatro Ariston di Sanremo.

Un risultato raggiunto “grazie anche ad iniziative collaterali – dice riferendosi al ‘festival diffuso’ – di cui sono particolarmente soddisfatto e che puntiamo ad estendere dalle prossime edizioni, facendo di Sanremo un luogo che porta la musica a 360 gradi”. Del festival 2021 ancora non vuol parlare: “Non ci abbiamo ancora pensato, ci prendiamo una pausa poi ci penseremo, ma sono estremamente soddisfatto del lavoro di Amadeus“. A chi gli chiede dell’ipotesi Alessandro Cattelan, circolato come papabile conduttore del festival nella primavera scorsa, Salini sottolinea: “Mi piace tantissimo, lo ritengo un talento del panorama televisivo e mi piacerebbe averlo nella squadra Rai, ma non c’è mai stata un’ipotesi Sanremo”. Quanto a Fiorello, “andiamo avanti con il rapporto, ci risiediamo a parlare, la distinzione tra tv generalista e tv on demand è sempre più sottile, penso a un progetto integrato e multipiattaforma: c’è ancora un po’ di strada da fare”.

Il consigliere d’amministrazione Giampaolo Rossi dice che bisogna riportare la produzione del festival completamente all’interno della Rai: “Ne abbiamo parlato anche in Cda, riteniamo Amadeus un volto Rai, un talento dell’azienda. Se poi si riesce a trovare una modalità per realizzarlo ancora più internamente, ben venga”.


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