Virus, ecco i trattamenti allo studio in Cina 

Pubblicato da in data 5 Febbraio 2020

Virus, ecco i trattamenti allo studio in Cina

(Foto AFP)

Pubblicato il: 06/02/2020 11:11

Anche se non mancano polemiche e scetticismo, in Cina è corsa contro il tempo per selezionare potenziali trattamenti in grado di contrastare l’infezione da nuovo coronavirus. Ecco i farmaci più promettenti secondo i ricercatori cinesi: alcuni sono già entrati in studi clinici e altri sono stati suggeriti nelle linee guida per il trattamento stilate dalle autorità sanitarie cinesi.

Remdesivir: è un farmaco sviluppato dalla statunitense Gilead Sciences. Ha dimostrato una buona attività antivirale contro i coronavirus di Sars e Mers in precedenti esperimenti su cellule e sugli animali. Studi clinici contro le infezioni da Ebola sono stati condotti all’estero. Il farmaco ha anche mostrato un’attività antivirale contro il 2019-nCoV a livello cellulare. Un totale di 761 pazienti sono stati arruolati in uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato contro placebo a Wuhan. Il trial dovrebbe iniziare oggi e sarà condotto in diversi ospedali di Wuhan, incluso l’ospedale Wuhan Jinyintan.

Clorochina: è un farmaco antimalarico e autoimmune ampiamente utilizzato, è stata utilizzata nella pratica clinica per oltre 70 anni. Blocca le infezioni virali modificando il valore di acidità e basicità all’interno della cellula e interferisce con i recettori del coronavirus della Sars. In uno studio recente, i ricercatori cinesi hanno scoperto che può effettivamente inibire l’infezione da nuovo coronavirus in vitro. Il medicinale mostra anche un’attività immunomodulante, che può migliorare il suo effetto antivirale in vivo. Un funzionario cinese ha dichiarato in una conferenza stampa della National Health Commission che la clorochina è stata selezionata come farmaco candidato per ulteriori esperimenti su animali e studi clinici.

Farmaci anti-Hiv: sono entrati nell’elenco dei ‘papabili’ mentre i ricercatori cinesi erano impegnati ad esaminare i composti in commercio. Uno studio pubblicato nel 2004 ha mostrato che la combinazione di farmaci anti-Hiv Lopinavir e Ritonavir ha “sostanziali benefici clinici” se somministrata a pazienti con Sars. L’ospedale Wuhan Jinyintan, dove sono stati trattati i primi 41 pazienti diagnosticati, ha già avviato uno studio randomizzato e controllato sulla combinazione di anti-Hiv, come riferisce un report dei ricercatori cinesi pubblicato su ‘Lancet’. La terza versione delle nuove linee guida per il trattamento del coronavirus pubblicate dalla National Health Commission ha suggerito che l’assunzione di due compresse di Lopinavir/Ritonavir e l’inalazione di una dose di interferone alfa nebulizzato due volte al giorno potrebbero apportare benefici ai pazienti.

C’è poi la combinazione Arbidol & Darunavir: Arbidol è un antivirale usato per il trattamento dell’influenza in Cina, e potrebbe essere combinato con il farmaco anti-Hiv Darunavir per il trattamento di pazienti affetti da nuovo coronavirus. Un gruppo di ricerca guidato da Li Lanjuan dell’Accademia cinese di ingegneria e della National Health Commission, ha dichiarato che Arbidol è stato testato e inibirebbe efficacemente il coronavirus in vitro. Li ha consigliato di aggiungere la combinazione nella sesta versione delle linee guida per il trattamento che saranno stilate dalla Commissione.


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