Conte ‘sforbicia’ appuntamenti, a lavoro su Agenda 2023 

Pubblicato da in data 6 Febbraio 2020

Conte 'sforbicia' appuntamenti, a lavoro su Agenda 2023

Foto AFP

Pubblicato il: 07/02/2020 16:28

Un’agenda più leggera, con una drastica ‘sforbiciata’ agli appuntamenti -in media un tour de force di 4-5 incontri pubblici al dì- per concentrarsi sull’azione di governo e lavorare a quel cronoprogramma che ha l’obiettivo di mettere il turbo all’azione del suo esecutivo. Il premier Giuseppe Conte dà il via ai lavori dell’Agenda 2023, e non è un caso che ieri in tarda serata, a stretto giro dal vertice a Palazzo Chigi che ha segnato la spaccatura della maggioranza sulla prescrizione, sia stato reso pubblico il calendario dei lavori che lo vedranno impegnato in prima linea. Anche quello un modo per dire, in un momento di grande difficoltà, che il governo c’è e va avanti per la sua strada.

Lunedì si parte dunque con i tavoli che ridisegneranno la ‘fase due’ del governo Conte bis, perché “non possiamo e non c’è tempo da perdere – scrive il premier su Facebook – Il Paese vuole correre, e noi abbiamo l’obbligo di scandirne il ritmo”. Il presidente del Consiglio, viene spiegato, prenderà parte a tutti gli appuntamenti -da qui a martedì 18 febbraio sono 8 le riunioni già fissate a Palazzo Chigi-, con lui ci saranno i ministri competenti per le materie trattate di volta in volta, i capi delegazione delle forze di maggioranza e i capigruppo di Camera e Senato. Chiude il calendario, martedì 18 febbraio, il tavolo sulle riforme della giustizia, “un po’ come all’università – scherza un ministro M5S all’indomani del vertice sulla prescrizione e sul processo penale – quando gli esami più complicati si lasciavano all’ultimo, con tutti i rischi del caso”.

Conte ha ora in mente un lavoro puntuale che miri a fissare le priorità del governo, stabilire la tabella di marcia e, per quanto possibile, creare magma attorno a dei temi che possano dare nuova linfa all’azione dell’esecutivo. Al netto degli annunci e della buona volontà del premier, il governo appare infatti fiaccato dalle divisioni interne e dal braccio di ferro sulla prescrizione e la giustizia, alle prese con un M5S balcanizzato al suo interno e il partito renziano alla costante ricerca di visibilità.

Senza contare i dossier ‘bollenti’ sul tavolo che, al netto dell’agenda 2023, agitano i sonni della maggioranza e del premier: su tutti, il dossier Ilva e la revoca delle concessioni ad Autostrade. Su quest’ultima partita, in particolare, sembra giocarsi il futuro e la tenuta del Conte bis.


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