Luca Parmitano: “La seconda volta nello spazio è più facile” 

Pubblicato da in data 6 Febbraio 2020

Luca Parmitano: La seconda volta nello spazio è più facile'

L’astronauta Luca Parmitano (Foto Esa)

Pubblicato il: 07/02/2020 19:15

“La seconda volta nello spazio è più facile. Forse perché già sai la sequenza degli eventi”. A dirlo è l’astronauta Luca Parmitano nella sua prima intervista postata online dall’Esa, all’indomani del suo rientro a terra e registrata dopo il suo arrivo in Germania, nel Centro di Addestramento per gli astronauti europei, a Colonia.

“Mi sento molto in forma per essere appena rientrato da una missione di lunga durata” assicura Parmitano che ha portato a termine con Beyond una missione spaziale europea da record. “Mi sento bene, solo un po’ pesante perché è il primo effetto che sentiamo sul corpo, ma me l’aspettavo. Ero pronto perché è già la seconda volta” sottolinea l’astronauta con l’aria un po’ stanza e affaticata e che risponde alle domande seduto su una grande poltrona blu.

Nella fase di rientro “questa volta mi sono sentito più a mio agio” assicura AstroLuca ricordando che la prima volta aveva provato una sensazione di calore, “mi sentivo caldissimo” ricorda Luca. “Anche l’atterraggio -ricorda- è stato diverso dalla prima volta” in cui “siamo atterrati di fianco”. Adesso, prosegue Luca, “siamo atterrati verticalmente e credo che questo sia più semplice per gli astronauti”.

Luca assicura che non ci sarà un ricordo speciale della sua lunga missione Beyond di 201 giorni nello spazio. “E’ una domanda estremamente lecita ma però ingiusto scegliere un momento particolare, un dettaglio particolare, perché sarebbe quasi svilire l’esperienza. E’ impossibile scegliere fra il lancio, il rientro, o il primo sguardo dalla finestra o l’abbraccio con i propri cari” scandisce l’astronauta italiano dell’Esa.

Guardando ai prossimi giorni, Luca Parmitano, colonnello dell’Aeronautica Militare, spiega che “se le cose andranno come per la missione passata, ci vorrà circa una settimana prima di sentirmi bene sulla Terra. Poi passeranno alcune settimane prima di sentirmi a mio agio per una questione vestibolare, di equilibrio. Occorreranno inoltre non più di due mesi, credo” per riprendere a correre ma “in orbita ci addestriamo per limitare i danni”.

Qualcosa dello spazio mancherà a Luca Parmitano, perché al rientro “all’inizio c’è la bellezza di risvegliarsi sulla Terra, poi manca quella pienezza” della vita sulla Iss, osserva l’astronauta. Del suo ruolo di comandante parla di “grandissima emozione” e di “orgoglio” ma, avverte, “orgoglio non per me, per il mio equipaggio” che “ha fatto un lavoro straordinario, davvero fuori dall’ordinario, un lavoro incredibile”.


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