Roma, palazzo occupato: chiesti quasi 3 mln di euro a Prefettura 

Pubblicato da in data 7 Febbraio 2020

Roma, palazzo occupato: chiesti quasi 3 mln di euro a Prefettura

Pubblicato il: 08/02/2020 12:14

di Silvia Mancinelli

Duemilioniottocentoundicimila euro. A tanto, interessi e oneri compresi, ammonta la cifra chiesta a titolo di rimborso dalla società Loanka srl proprietaria dell’immobile in via Calpurnio Bibulo 13, a Centocelle. Un palazzo di 96 appartamenti e 3 locali commerciali acquistato con un’asta nel 2017 e di fatto mai goduto perché occupato abusivamente da settembre 2008. La vicenda, già raccontata dall’Adnkronos a ottobre scorso, è oggi a un punto di svolta proprio perché la società, pressata dalle rate di un finanziamento che non è più in grado di coprire, ha deciso di rivalersi sul prefetto di Roma – e quindi sulle casse pubbliche – per ottenere la liquidazione di una indennità “onnicomprensiva per il mancato godimento del bene”.

La presa di posizione, dopo la mancata risposta da parte di Comune, Prefetto stesso, Regione Lazio e Ministero degli Interni, si fonda proprio su un decreto legge e precisamente il 14/2017 art. 11 sulle “misure contro le occupazioni arbitrarie di immobili. “A tutela del diritto di proprietà o di altri diritti reali o personali di godimento sull’immobile – ha ricordato la società titolare dell’immobile nell’ultima lettera inviata dalla società a Comune, Assessorato alle Politiche Abitative, Prefetto, Municipio, Ministero degli Interni e Questura di Roma – è previsto che il proprietario dell’immobile abusivamente occupato abbia diritto alla liquidazione da parte del prefetto di ‘un’indennità onnicomprensiva per il mancato godimento del bene, secondo criteri equitativi che tengono conto dello stato dell’immobile, della sua destinazione, della durata dell’occupazione, dell’eventuale fatto colposo del proprietario nel non avere impedito l’occupazione'”.

L’ultima carta utile, forse, in mano agli acquirenti che si sono aggiudicati l’asta per 13milioni di euro ritrovandosi tra le mani un vero e proprio “pacco”. “Nei giorni immediatamente successivi alla vendita – spiega la Loanka srl – il Tribunale di Roma, rilevato che l’Immobile risultava per la maggior parte occupato senza titolo, ha emesso ordinanza immediatamente esecutiva a nostro favore, con il quale ha ingiunto agli occupanti di liberare l’immobile”.

Alle ordinanze dei giudici, così come ai tentativi da parte dei proprietari a far sgomberare il palazzo richiedendo l’intervento della forza pubblica, non è mai seguito nulla. Così come sono sembrano cadute nel dimenticatoio le comunicazioni al Comune di Roma, interessatosi a riacquistare l’immobile solo in un primo tempo con l’ex assessore alle Politiche abitative Andrea Mazzilo e al quale è stata chiesta l’esenzione dal pagamento dei tributi Imu e Tasi, più volte richiesti, considerata l’impossibilità di poter usufruire dell’immobile. Inascoltati anche gli inviti fatti al Prefetto, al Ministero degli Interni, al Campidoglio e al Questore di Roma per concordare un incontro sulla situazione diventata insostenibile.

Ma non solo: “Laddove il Ministero dell’interno e i suoi organi periferici non abbiano dato esecuzione allo sgombero – precisa Oscar Pitini, amministratore unico della Loanka srl – il proprietario dell’immobile abusivamente occupato ha diritto all’integrale risarcimento dei danni subiti a causa del mancata liberazione dell’immobile. Una situazione imputabile esclusivamente all’inerzia della Pubblica Amministrazione visto che abbiamo chiesto ripetutamente l’intervento della forza pubblica per l’esecuzione del rilascio sia personalmente, mediante l’invio di molteplici comunicazioni, sia tramite le richieste avanzate dagli ufficiali giudiziari incaricati delle procedure di rilascio, senza mai ricevere alcun riscontro”. La prefettura di Roma, contattata dall’Adnkronos, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.


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