Virus, Speranza: “No elementi per stop Schengen” 

Pubblicato da in data 10 Febbraio 2020

Virus, Speranza: No elementi per stop Schengen

Pubblicato il: 11/02/2020 15:12

“L’accordo di Schengen autorizza a ripristinare temporaneamente controlli alle frontiere. Il ripristino dei controlli deve essere temporaneo e limitato nel tempo corrispondendo a una misura indispensabile a tutelare la salute pubblica. Il direttore del Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc ha affermato che la decisione di sospendere gli accordi di Schengen non è giustificata dal punto di vista scientifico. Sulla scorta di queste indicazioni non ci sono elementi tali da limitare la libera circolazione. Le decisioni del Governo italiano derivano sempre da valutazione scientifica”. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, sulle misure di sicurezza, sotto il profilo sanitario, adottate alle frontiere esterne dello spazio Schengen, in merito alla diffusione del nuovo coronavirus. “La situazione va seguita con la massima attenzione. Ma è sbagliato fare allarmismi, al momento del tutto infondati”. “Le decisioni adottate del governo italiano derivano sempre da valutazione scientifica. E’ la comunità scientifica a definire il livello di rischio sanitario, non altri. Al governo spetta il compito di garantire con i nostri provvedimenti un livello di prevenzione e controllo efficace e proporzionale allo stato di allerta indicato dai nostri scienziati e dalle autorità sanitarie”, ribadisce. In Italia, informa, “è in corso una ricognizione della disponibilità di dispositivi di protezione personale“.

I CONTROLLI – “L’azione del nostro Governo è ispirata al principio di massima precauzione e su questo principio si basano le misure di controllo in aeroporti e porti, con l’obiettivo di un rapido contenimento di eventuali casi – conclude il ministro della Salute -. Dal 5 al 10 febbraio sono stati controllati 5 mila voli”. “Giovedì si terrà una riunione straordinaria dei ministri della Salute europei, su mia richiesta. Io ribadirò quello che sottolineo da giorni: serve un coordinamento più forte tra i Paesi Ue. “I report ufficiali dell’Oms dicono che non ci sono ancora casi certificati in Africa di nuovo coronavirus, ma è una materia che seguiremo con tutta l’attenzione possibile, data anche la collocazione geografica dell’Italia”.

Di fronte a un rischio globale l’Europa è chiamata a lavorare insieme”. ”Il principio che ci ha guidato in queste settimane è quello della massima precauzione. Aver costituito un tavolo tecnico permanentemente riunito ci mette nella condizione di avere professionalità che possono leggere gli sviluppi e penso che possiamo fidarci dei nostri scienziati, fra i migliori al mondo”. “Sono loro – ha ricordato – che hanno messo a disposizione le loro competenze e relazioni internazionali al servizio del paese e delle scelte che dobbiamo fare. Non riscontrano la necessità di misure di ulteriore natura. Siamo in evoluzione di una vicenda e l’auspicio è che l’andamento sia confortante e spero che le misure rigorose messe in campo dalla Cina ci portino a una riduzione dell’area di contagio. Il tavolo tecnico ogni mattina esamina i report e sarà questo organismo a guidare le scelte del governo”. “Anche su Schengen – ribadisce – la valutazione scientifica che ci viene riportata ci dice che non ci sono motivi per sospendere gli accordi. Serve comunque un maggiore coordinamento europeo e lavoreremo per questo su almeno due questioni: i controlli e la ricerca scientifica”.

I RIMPATRI – Il ministero della Salute “ha coordinato insieme ad altri dicasteri il rimpatrio dei cittadini italiani a Wuhan con protocolli specifici per ogni rimpatrio”. “Il primo – ha ricordato – ha interessato 56 persone ospitate ora alla Cecchignola. Altre 8 persone sono state trasportate al Celio. Un terzo rimpatrio riguarda un ragazzo che non era potuto partire” con gli altri 56 connazionali”. “I protocolli sanitari utilizzati prevedono il controllo sanitario prepartenza con misurazione della febbre e valutazione clinica, e controlli anche in arrivo. A oggi è risultato positivo un solo cittadino che risulta in buone condizioni di salute, con quadro clinico e polmonare negativo. Nei giorni scorsi a scopo precauzionale sono stati trasferiti una donna e due bambini, risultati negativi al test”.


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