Paragone: “Io unico vero cinquestelle rimasto” 

Pubblicato da in data 11 Febbraio 2020

Paragone: Io unico vero cinquestelle rimasto

(Fotogramma /Ipa)

Pubblicato il: 12/02/2020 10:25

“L’unico vero 5 Stelle rimasto sono io. Al di là delle etichette, ci sono alcuni valori, alcune battaglie che erano storiche del Movimento e che adesso non lo sono più. Addirittura l’altro giorno ho visto che Vito Crimi non si ricordava più la quinta stella. Se non ti ricordi l’acqua pubblica, la mobilità e lo sviluppo sostenibile, è un problema”. Lo ha detto Gianluigi Paragone, senatore ex 5Stelle approdato al Gruppo Misto a Palazzo Madama, alla trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus.

“Non ci sarà – afferma ancora – nessun nuovo partito formato da me e Di Battista. Alessandro la sua battaglia la fa dentro il Movimento e io gli auguro molta fortuna. Per un mio eventuale ritorno nel Movimento, la sua presenza può essere dirimente soltanto nell’ipotesi in cui facesse cadere questo governo e si andasse ad elezioni, perché l’abbraccio col Pd è un abbraccio mortale. Il Pd ormai rappresenta il neoliberismo”.

“Ad Alessandro ho detto: buona fortuna perché entri in un corpo che ormai è corrotto. Alessandro è innamorato del Movimento, ma è quell’innamoramento che purtroppo nasce dal fatto che non sta vivendo la stagione del Movimento governativo, quando tornerà a frequentarli capirà che quell’innamoramento non c’è più”, spiega Paragone.

Di Maio – continua – è il più democristiano di tutti, mi piacerebbe ricordargli le parole che lui e Di Stefano dicevano quand’erano all’opposizione, perché è facile stare all’opposizione. L’Europa è difficile coinvolgerla perché non esiste politicamente, esiste solo per la sua ricaduta economica, è un inganno mostruoso. Un’Europa politica avrebbe già un ruolo, Regeni sarebbe un cittadino europeo, ma l’Europa non riconosce la cittadinanza europea. Devono avere il coraggio di parlare chiaro e dire che la vita di Regeni non vale i rapporti economici con l’Egitto”.

Il braccio di ferro tra Italia Viva e il resto della maggioranza di governo sulla prescrizione, “resta partita di corto respiro ma l’ha vinta Renzi. Lui non si è fermato, è molto più spregiudicato di tutti gli altri, lui mette il proprio ego davanti a tutti. Lui avrebbe davvero provocato una crisi di governo per Bonafede”.

“Nel momento in cui costringe il governo a togliere dal Milleproroghe la parte della prescrizione ha vinto lui. Il M5S non ha più frecce nel proprio arco e allora deve tentare sull’unica cosa che gli rimane di dire: questa cosa la facciamo come diciamo noi. La concessione autostradale o la fai o non la fai, è una cosa che si vede. La prescrizione è la stessa roba, o la fai o non la fai. Siccome tutto il resto non puoi farlo allora fai la prescrizione”, ha concluso Paragone.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background