Virus, Speranza: “Giusto bloccare voli diretti con Cina” 

Pubblicato da in data 12 Febbraio 2020

Virus, Speranza: Giusto bloccare voli diretti con Cina

(Afp)

Pubblicato il: 13/02/2020 12:20

L’Italia “in questo momento è il Paese con il più alto livello di salvaguardia e sorveglianza” nell’Ue per impedire la diffusione della Covid-19, la malattia provocata dal nuovo coronavirus identificato in Cina. “Credo che questa sia la linea giusta: dobbiamo continuare su questo terreno”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del Consiglio straordinario dei ministri della Salute Ue, a Bruxelles, rivendicando la decisione di sospendere i voli diretti Italia-Cina. “Io penso – dice Speranza – che questa sia una misura prudenziale. L’Italia fin dall’inizio ha adottato il criterio della massima precauzione e della massima cautela. E’ un criterio giusto: la riunione di oggi segnala che c’è maggiore consapevolezza da parte di tutti i Paesi europei che la strada della prudenza è la più opportuna”.

Durante la riunione “c’è stata una discussione molto positiva, approfondita. C’è la comune valutazione di rafforzare le misure messe in campo finora”. Il documento finale del Consiglio straordinario dei ministri della Salute approvato oggi “è molto chiaro: dice che le misure prese” per impedire la diffusione del nuovo coronavirus “sono misure giuste“, sottolinea ancora il ministro.

Speranza, inoltre, ammette che nella lotta contro il nuovo coronavirus cinese “io sento una doppia responsabilità: non solo per il mio Paese e per l’Europa, ma anche per il continente africano che è a noi molto vicino geograficamente“. “I servizi sanitari nazionali dei Paesi africani sono molto più fragili di quelli europei e – ha avvertito – una potenziale diffusione del virus in quel pezzo di mondo potrebbe avere effetti molto gravi“.

L’epidemia di nuovo coronavirus cinese, ha evidenziato Speranza, è un “problema serio che non possiamo sottovalutare. L’Europa può e deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus nelle nostre comunità”. “Dobbiamo mettere insieme i nostri migliori scienziati, anche rispetto alle sfide farmaceutiche che sono in campo” per vincere la battaglia contro il nuovo coronavirus cinese, “e rafforzare insieme le nostre politiche di prevenzione”, è uno degli inviti lanciati all’Ue dal ministro della Salute.

“Secondo i nostri studi che abbiamo condotto in queste settimane, si può arrivare a un paziente su 5, quasi il 20%, che” a causa dell’infezione da nuovo coronavirus cinese “può avere bisogno di terapia intensiva e assistenza respiratoria. Sono numeri che possono mettere in difficoltà anche servizi sanitari nazionali importanti e solidi come quelli che ci sono in Ue”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Leggi altri articoli

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background