Campania, M5S lancia Costa: eletti si spaccano su intesa con Pd 

Pubblicato da in data 16 Febbraio 2020

Campania, M5S lancia Costa: eletti si spaccano su intesa con Pd

(Fotogramma)

Pubblicato il: 17/02/2020 21:00

di Antonio Atte

Il Movimento 5 Stelle ‘lancia’ Sergio Costa verso la candidatura alla presidenza della Regione Campania. Ma la strada resta piena di ostacoli, anche alla luce delle resistenze interne all’idea di costruire un’alleanza col Pd. Tutto parte da un videomessaggio Facebook con cui la consigliera regionale Valeria Ciarambino annuncia il suo passo indietro dalla corsa alla poltrona di governatore, appoggiando la possibile investitura del ministro dell’Ambiente. Endorsement che a stretto giro arriva anche dai big del partito, dal capo politico Vito Crimi (“Costa può consentire un progetto serio e condiviso”) al presidente della Camera Roberto Fico, passando per il ministro degli Esteri ed ex leader Luigi Di Maio. Per Fico è il momento di “realizzare un progetto comune, con al centro una figura come quella di Costa”; Di Maio invita “tutti gli interlocutori che vogliono cambiare questa terra” a “decidere”. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora auspica che la scelta di Costa “sia colta nella sua portata da tutte le formazioni civiche e politiche che ne hanno potuto apprezzare l’operato”.

In serata i dem, tramite il segretario del Pd campano Leo Annunziata, esortano i grillini ad avviare “un confronto programmatico” con loro ma partendo da Vincenzo De Luca candidato. Offerta respinta al mittente dal consigliere M5S Luigi Cirillo: “Nessuna possibilità di intesa partendo da De Luca”, chiude il pentastellato all’Adnkronos, dicendosi allo stesso tempo “perplesso” per la scelta di proporre Costa alla guida della Regione: “Non sono estremamente convinto che questa sia la soluzione migliore per preservare la nostra identità. E’ quello che verrà dopo che deve essere chiarito: la candidatura di Costa è propedeutica a una intesa programmatica con altre forze politiche? E su quali basi?”, si domanda Cirillo.

Parole che fanno il paio con quelle della collega Marì Muscarà: “Resto perplessa – dice la consigliera all’Adnkronos – non abbiamo mai fatto scelte del genere, sulla persona, ma sempre in base al programma… La base si è espressa in maniera nettissima contro l’alleanza con i dem. Il Pd campano è ben conosciuto, nessuno può pensare si possa lavorare con De Luca o con chi lo ha accompagnato in questi anni. All’Hotel Ramada ben 450 persone hanno partecipato a un incontro lunghissimo, durato quasi 8 ore, e non vogliono nessuna alleanza col Pd. E’ difficile far digerire poi agli attivisti e ai consiglieri comunali questa scelta”.

La frattura a livello locale tra i filo-dem e i sostenitori della ‘terza via’ si riflette anche sul piano nazionale. Davanti ai microfoni e sulle agenzie i parlamentari plaudono all’endorsement a Costa. Ma off the records non manca chi critica il progetto di una alleanza organica coi dem: “In quel caso la parola passerebbe agli iscritti”, afferma un deputato in Transatlantico. Sarà il leader Crimi eventualmente a decidere se aprire o meno una votazione sulla piattaforma Rousseau per dare la parola alla base sulle alleanze. La partita è aperta anche in Liguria, dove domenica una larga fetta di attivisti ed eletti si è espressa a favore della consultazione online.


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