Fu data per morta sul molo di Lampedusa, oggi l’incontro con Bartolo 

Pubblicato da in data 16 Febbraio 2020

Fu data per morta sul molo di Lampedusa, oggi l'incontro con Bartolo

(Facebook/Pietro Bartolo)

Pubblicato il: 17/02/2020 18:23

Era stata data per morta nel naufragio del 3 ottobre 2013 costato la vita a 368 migranti ma a salvarla fu l’intuito di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che aveva capito che c’era un flebile battito. Oggi, a distanza di sei anni e mezzo, Kebrat, questo il nome della ragazza etiope salvata, ha incontrato a Bruxelles, il suo salvatore, Pietro Bartolo, che è eurodeputato. A dare l’annuncio su Facebook è lo stesso Bartolo. “Molti di voi questa storia la conoscono bene, perché mi è rimasta nel cuore e non ho mai smesso di raccontarla – racconta – È la storia di Kebrat, una ragazza arrivata sul molo di Lampedusa senza polso, senza battito, durante il naufragio del 3 ottobre 2013. Sembrava morta, era già in un sacco, con la cerniera chiusa. Dovevo soltanto costatarne il decesso”.

“Eppure, ho sentito qualcosa, ho auscultato meglio. È stata una corsa contro il tempo, l’ambulatorio, il primo soccorso, il trasporto in elicottero fino al reparto di rianimazione più vicino. Non era finita, per Kebrat – dice Bartolo visibilmente emozionato – Oggi gli amici del Comitato Tre Ottobre mi hanno fatto questa sorpresa immensa, hanno portato Kebrat qui, in Parlamento Europeo a Bruxelles. I nostri occhi lucidi dicono il resto. Grazie”. Oggi la ragazza vive in Scandinavia, e non è mai voluta tornare a Lampedusa.


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