Coronavirus, allarme per 2 malati sbarcati dalla Westerdam 

Coronavirus, allarme per 2 malati sbarcati dalla Westerdam

Foto AFP

Pubblicato il: 18/02/2020 13:33

E’ allarme coronavirus per la Westerdam, una grande nave da crociera che ha già sbarcato un migliaio di passeggeri in Cambogia. A bordo erano stati fatti dei controlli, ma apparentemente non sufficienti.

Un’anziana signora americana è stata trovata positiva al coronavirus durante una sosta in Malaysia di un charter che stava riportando a casa 143 passeggeri della Westerdam. L’85enne è ora ricoverata a Kuala Lumpur, assieme al marito della stessa età, che ha una polmonite. E ora è corsa a rintracciare quanti sono già ripartiti verso casa, mentre partono i controlli per quanti sono ancora rimasti a bordo e i circa 600 che ora sono confinati nelle loro camere d’albergo a Phnom Penh, capitale della Cambogia.

Sulla nave vi erano cinque italiani, ma una nota del ministero della Salute assicura oggi che sono tutti sotto controllo. Uno solo è rientrato in Italia, mentre altri due sono arrivati in Germania e Slovacchia dove risiedono abitualmente. Nessuno di loro presenta sintomi e si sono tutti posti in isolamento volontario domiciliare sotto il controllo delle autorità. Due italo brasiliani sono invece ancora a bordo, dove aspettano i risultati del test.

La Westerdam era salpata il 16 gennaio da Singapore per una crociera di 30 giorni in Asia, secondo quanto riportano diversi media internazionali. La nave si era fermata in Thailandia, Cambogia e Vietnam. Il 1 febbraio è arrivata nel porto di Hong Kong, dove sono salite a bordo 768 persone. A questo punto l’allarme coronavirus si era già diffuso e diversi porti le hanno rifiutato l’ingresso. Dopo i dinieghi di Thailandia, Giappone e Filippine, la Cambogia ha autorizzato lo sbarco il 13 febbraio.

Gli operatori della crociera garantivano che nessun caso di coronavirus era stato trovato a bordo e il presidente americano Donald Trump ha ringraziato la Cambogia per la sua disponibilità. Il primo ministro cambogiano Hun Sen è addirittura andato ad accogliere i primi passeggeri sbarcati. Sabato si è però capito che qualcosa era andato storto. Un’anziana signora americana di 83 anni ha cominciato a tossire durante la sosta in Malaysia dell’aereo che doveva riportarla a casa. Non aveva febbre, ma diceva di non sentirsi bene. I test hanno poi confermato l’infezione da coronavirus, mentre si attende la risposta per il marito che ha la polmonite. A questo punto la Malaysia ha vietato ogni altro volo con a bordo passeggeri della Westerdam e altrettanto ha fatto la Thailandia.

A bordo della nave vi erano oltre 2 mila persone fra passeggeri e equipaggio. I crocieristi provenivano da 41 Paesi diversi. Fra loro 650 americani, 271 canadesi e 127 britannici, 91 olandesi, 79 australiani, 57 tedeschi e 30 cinesi della terraferma e di Hong Kong. Una parte è già tornata a casa, come Paulette Schaeffer, un’infermiera americana in pensione tornata a Las Vegas con il marito Joseph dopo un lungo volo verso Los Angeles, con uno stop di otto ore a Singapore, secondo quanto ha lei stessa raccontato al ‘Las Vegas review Journal’.

A bordo della nave vi erano oltre 2mila persone fra passeggeri ed equipaggio. I crocieristi provenivano da 41 paesi diversi. Fra loro 650 americani, 271 canadesi e 127 britannici, 91 olandesi, 79 australiani, 57 tedeschi e 30 cinesi della terraferma e di Hong Kong. Una parte è già tornata a casa, come Paulette Schaeffer, un’infermiera americana in pensione tornata a Las Vegas con il marito Joseph dopo un lungo volo verso Los Angeles, con uno stop di otto ore a Singapore, secondo quanto ha lei stessa raccontato al Las Vegas review Journal.

La Westerdam è ora ancorata nel porto di Sihanoukville, dove gli ultimi 255 passeggeri e 747 membri dell’equipaggio a bordo sono in attesa dei risultati dei test. Altri circa 600 passeggeri, riporta la Cnn, sono rimasti nelle loro camere d’albergo a Phnom Penh. Al momento 406 sono risultati negativi al test del coronavirus. L’operatore della crociera, Holland America, afferma che quanti risultano sani potranno tornare a casa.