“Capre ignoranti”, sindaco Messina contro dirigenti comunali 

Pubblicato da in data 19 Febbraio 2020

Capre ignoranti, sindaco Messina contro dirigenti comunali

(Fotogramma /Ipa)

Pubblicato il: 20/02/2020 14:11

“Buona parte dei nostri dirigenti comunali sono delle emerite capre ignoranti”. E’ l’atto d’accusa del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che invita “il segretario generale a prendere gli opportuni provvedimenti, con specifiche direttive e proposte di modifiche al regolamento consiliare, per stoppare il pascolo abusivo di alcuni dirigenti comunali che, per ignoranza o malafede, esprimono in merito agli emendamenti, pareri a condizione o in evidente contrasto con il complessivo provvedimento sottoposto all’esame del Consiglio comunale. Questi signori – continua il primo cittadino – costano circa 150mila euro cadauno e non possono permettersi di mortificare il lavoro dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, con pareri sconclusionati e qualche volta pure in violazione di legge”.

Per De Luca è “vergognoso” quanto si è verificato in Consiglio comunale in occasione dell’esame e dell’approvazione della proposta di delibera per l’istituzione degli ispettori ambientali, con “pareri cambiati in Aula anche in contraddizione con quelli già emessi: denotano irresponsabilità ed intenti sfascisti. Ora basta – conclude il sindaco peloritano – abbiamo ridotto i dirigenti comunali da 23 a 9, ma se dobbiamo ridurli a 4 licenziandone altri 5 sono pronto, perché la maggior parte di questi baroni lavora meno dei normali funzionari comunali e il sabato e la domenica staccano pure il cellulare e si rendono irreperibili”.


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