Bernie Sanders trionfa in Nevada 

Bernie Sanders trionfa in Nevada

(Afp)

Pubblicato il: 23/02/2020 15:21

Bernie Sanders trionfa nelle primarie democratiche in Nevada, con una vittoria schiacciante che per ora lo pone come chiaro “frontrunner” della corsa alla candidatura democratica per le elezioni presidenziali di novembre. Secondo le proiezioni riportate dalla Cnn, il senatore del Vermont, campione della sinistra radicale, ha ottenuto il 46%, lasciando indietro a grande distanza l’ex vicepresidente Joe Biden (19,2%), il sindaco di South Bend, Pete Buttigieg (15,4%) e la senatrice Elizabeth Warren (10,3%).

“In Nevada abbiamo messo insieme una coalizione multigenerazionale e multirazziale, che non vincerà solo in Nevada, ma travolgerà il paese”, ha detto il 78enne senatore davanti a una folla di sostenitori in Texas.

Sanders aveva già vinto in Iowa e New Hampshire, ma non in modo così netto. E il voto in Nevada è particolarmente significativo perché i primi due stati sono al 90% bianchi, mentre nello stato famoso per la città di Las Vegas vive un 30% di ispanici, un 10% di afroamericani e una crescente popolazione di origine asiatica. Nel 2016, Sanders non era riuscito a conquistare il sostegno delle minoranze e questo era stato uno dei fattori che hanno portato alla vittoria di Hillary Clinton alle primarie.

Sanders “domina” i caucus del Nevada, scrive il Washington Post, sottolineando che il senatore ha prevalso sia fra gli elettori istruiti che quelli che non hanno frequentato il college, conquistando la maggioranza di elettori in tutte le fasce di età sotto i 65 anni. Per “Bernie” ha inoltre votato più della metà degli ispanici. Malgrado il sindacato Culinary Union, molto potente in Nevada, si fosse schierato pubblicamente contro la riforma della sanità proposta da Sanders, il senatore ha trionfato anche nei caucus dove vi era una forte presenza di tesserati.