Danza: Micha van Hoecke, ritorno ai Pink Floyd con ‘Shine. Moon’  

Pubblicato da in data 22 Febbraio 2020

Regista e coreografo Micha van Hoecke: ritorno ai Pink Floyd con 'Shine. Moon'

Il regista e coreografo Micha van Hoecke con la guest internazionale Denis Ganio, protagonista del suo ‘Shine. Pink Floyd Moon’ in scena al Teatro Olimpico dal 3 all’8 marzo con la musica live dei Pink Floyd Legend

Pubblicato il: 23/02/2020 11:59

“C’è qualcosa che mi accomuna ai Pink Floyd. Non è solo una questione di età, di una vita vissuta pericolosamente e in modo spericolato. Con Maurice Béjart e il suo Ballet du XX Siècle eravamo negli anni ’70 come la celebre band inglese. Amati, inseguiti, osannati. Riempivamo gli stadi e i palasport. La loro musica era per noi la nostra droga”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos, il regista e coreografo di origine russa Micha van Hoecke, ‘autore’ di ‘Shine. Pink Floyd Moon’, lo spettacolo che ha debuttato questa estate a Ravenna Festival e dopo un fortunato tour estivo riprende a viaggiare in Italia.

Dal 3 all’8 marzo lo spettacolo, con in scena la musica live dei Pink Floyd Legend, i solisti e il corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani accanto alla guest internazionale Denis Ganio, saranno nella capitale, al Teatro Olimpico, nell’ambito delle Giornate della Danza dell’Accademia Filarmonica Romana. Un’opera rock, ‘Shine’, una sorta di autobiografia danzata per Micha van Hoecke, che aveva già ‘doppiato’ la musica dei Pink Floyd in un altro spettacolo (la prima, la scorsa estate al Teatro Massimo di Palermo), ‘Pink Floyd-Atom Heart Mother’.

“La musica dei Pink Floyd è una partitura immensa con un’anima – ha confessato van Hoecke- Che ritrovo spesso nei canti religiosi, quelli legati, per esempio, alla mia cultura russo-ortodossa. Negli anni i Pink Floyd sono diventati un meraviglioso classico, un punto di riferimento musicale per tutte le generazioni. E non dimentichiamo che la musica della storica band è fatta anche di testi sublimi, sinceri, assoluti. Testi impegnati, ‘engagé’, che trattano temi sociali, politici, filosofici”.

Matrimonio perfetto tra la musica live e la coreografia. Un equilibrio difficile da raggiungere. Scommessa vinta per Micha van Hoecke che ritrae un’epoca, mai dimenticata, nel ricordo anche del viaggio del primo uomo sulla Luna, con continue citazioni per celebrare il mito di Selene, la follia e il senno smarrito dell’Orlando Furioso, l’eterno femmineo. “Si tratta di citazioni impercettibili- ha spiegato ancora – Fonte di ispirazione dell’opera rock è il personaggio di Syd Barret con le sue ‘fughe’ dalla realtà. Un personaggio che lega i diversi quadri di ‘Shine’ con uno specchio più giovane interpretato da Mattia Tortora ispirato al Pierrot Lunaire”.

Un nuovo gruppo per Micha van Hoecke dopo la chiusura del suo Ensemble. Ritrova qualcosa del suo passato nelle nuove generazioni? “Non trovo nulla di nuovo – ha risposto – Al contrario in molti giovani qualcosa che, da piccolo, la mia insegnante Olga Preobrajenska considerava come fondamentale per un ‘essere danzante’. Qualcosa che si trasmette all’infinito, di generazione in generazione. Bisogna possedere l’espressività, naturalmente, la musicalità, ma soprattutto bisogna avere quel fuoco sacro, quel ‘feu sacré’. O si ha o non si ha”, ha proseguito il grande regista e coreografo.

“E poi c’è la necessità, anche in scena, di esprimere la propria libertà. Lavoro complesso, difficile – ha proseguito- Per me ‘libertà’ significa ‘danser sa vie’. Ho rubato la citazione ad un testo del filosofo e scrittore francese Roger Garaudy, ‘danzare la propria vita’. Significa danzare un vissuto, esprimere te stesso, avere qualcosa da comunicare che nasce dentro di te. E oggi viviamo, purtroppo, in un’epoca che non ti permette di esprimerti. Tutto deve essere ‘preconfenzionato’, concepito con molto anticipo. Non siamo più alla scoperta della luna – ha concluso- ma forse abbiamo ancora bisogno di pensare che, in ognuno di noi, sia rimasta una traccia flebile e lontanissima del suo incanto, della sua meravigliosa poesia”. Dopo Roma lo spettacolo sarà a Gorizia (28 aprile), a Pordenone (29), mentre il 15 luglio sarà al Teatro Romano di Fiesole.


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