Coronavirus, a Bologna messa senza scambio di pace 

Pubblicato da in data 23 Febbraio 2020

Coronavirus, a Bologna messa senza scambio di pace

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/02/2020 14:01

A Bologna “fino a nuova disposizione sono sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli“. Più in generale nelle celebrazioni feriali meno partecipate e che si possono fare in spazi larghi, “non si scambi il segno di pace e si consigli ai fedeli di ricevere la comunione sulla mano, e non in bocca“. Via anche l’acqua benedetta dalle acquasantiere. Sono le disposizioni dell’arcidiocesi di Bologna prese dal vescovo Matteo Zuppi per l’ermergenza coronavirus “facendo seguito all’ordinanza del ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”.

Nelle disposizioni prese di concerto con le autorità locali e nazionali, “ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi, secondo le consuetudini. Le messe feriali, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi”.

Nuove disposizioni anche per le esequie: “Per i funerali, qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più̀ breve”. Le benedizioni pasquali sono sospese fino al 1 marzo. “Per questa settimana – fa sapere ancora l’arcivescovo di Bologna Zuppi – sono sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali, le attività̀ di oratorio, di dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione”.

I Centri d’ascolto della Caritas diocesana e parrocchiali sono chiusi. Previo accordo telefonico possono essere fissati colloqui strettamente necessari in questa settimana – spiega Zuppi in una nota -. Le eventuali (solo se necessarie) distribuzioni alimentari avvengano per singolo appuntamento, mentre sono sospese le distribuzioni di vestiti. Le mense parrocchiali predispongano la fornitura di pasti in porzioni singole e d’asporto”.

L’arcivescovo di Bologna spiega che “la situazione è in continua evoluzione e pertanto ci si riserva di diramare al bisogno nuove disposizioni anche per le celebrazioni di domenica prossima 1 marzo. Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune. Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità̀. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più̀ efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi. Molte nostre riunioni non si potranno svolgere. Questo ci aiuterà̀ a comprenderne il valore con maggiore profondità̀ e ad avere più̀ tempo per la riflessione e la preghiera personale. Sentiamo la vicinanza premurosa di Gesù̀, medico buono degli uomini, del quale sperimentiamo la solidarietà̀ e la protezione. Cerchiamo di vivere questo tempo forte in unità di cuori e di preghiera, ricordando soprattutto i malati, quanti sono colpiti dal coronavirus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica”.

Inoltre, sempre per l’emergenza coronavirus, l’arcivescovo Zuppi ha disposto che “il mercoledì̀ delle Ceneri sono sospese tutte le celebrazioni“. La celebrazione comunque si potrà seguire in tv e via radio.

“Sarà possibile seguire su ÈTV – Rete7 e su Radio Nettuno la messa da me celebrata in Cattedrale alle 17.30 con una rappresentanza ristretta di fedeli. Sarà proposto anche un testo per la preghiera in famiglia all’inizio della Quaresima. Alle 21 potremo unirci e condividere questo momento di preghiera che guiderò̀ dal Santuario di S. Luca, collegandoci agli stessi canali di tv e radio”, fa sapere Zuppi.

ALBA – Anche la diocesi di Alba, in Piemonte, sospende messe e tutte le attività pastorali “in via precauzionale”. Lo fa sapere l’Ufficio delle comunicazioni sociali della diocesi di Alba.


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