Coronavirus, “dopo Spallanzani studio Sacco aiuta a svelarne segreti” 

Pubblicato da in data 27 Febbraio 2020

Coronavirus, dopo Spallanzani studio Sacco aiuta a svelarne segreti

(FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 28/02/2020 09:23

“Dopo il lavoro dei ricercatori dello Spallanzani di Roma, ora l’isolamento del ceppo italiano del coronavirus al Sacco di Milano ci darà altre informazioni utili per svelare i segreti di questo microrganismo. Permetterà di confrontare i genomi dei diversi campioni e di fare esami in vitro per valutare l’efficacia di farmaci anti-virali, ma anche di costruire modelli animali per il vaccino”. Ad analizzare per l’Adnkronos Salute le prospettive aperte da questa ricerca è Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e presidente nazionale Anpas.

“Quello che sappiamo già – aggiunge l’esperto – è che si tratta di un virus molto abile quanto a diffusione, ma relativamente poco aggressivo. E che ha già subito diverse mutazioni. Si tratta di un virus piccolo e, in questi casi, è facile che ci sia un certa instabilità nella replicazione. Noi parliamo di deriva tra un soggetto e l’altro. Una cosa che accade anche, ma in quota minore, nel caso dei virus dell’influenza, mentre virus più complessi come il morbillo sono più stabili”. Ma cosa influenza la possibilità di mutazioni? “Questo dipende dal caso e dalla necessità. Il coronavirus, insomma – sintetizza l’esperto – si evolve sfruttando proprio le variazioni che si rivelano più utili per lui. Ed è importante studiarle per individuare farmaci mirati ed efficaci”.


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