Coronavirus, Dadone: “Smart working anche col pc dei dipendenti” 

Pubblicato da in data 3 Marzo 2020

Coronavirus, Dadone: Smart working anche col pc dei dipendenti

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Pubblicato il: 04/03/2020 13:33

“A fronte dell’indisponibilità o insufficienza di dotazione informatica da parte dell’amministrazione, garantendo adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete” le amministrazioni pubbliche potranno ricorrere a modalità flessibili di lavoro “anche nei casi in cui il dipendente si renda disponibile ad utilizzare propri dispositivi”. Lo prevede la circolare del ministro per la Pa Fabiana Dadone tesa a incentivare lo smart working a fronte dell’emergenza Covid-19.

Tuttavia “sono previste misure normative volte a garantire, mediante Consip Spa, l’acquisizione delle dotazioni informatiche necessarie alle pubbliche amministrazioni al fine di poter adottare le misure di lavoro agile per il proprio personale”, in base al decreto legge del 2 marzo 2020 recante ‘Misure urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19’.

Per lo smart working, questa “è un’ottima occasione occasione per passare dalla sperimentazione all’ordinarietà”, “proviamo a trasformare una situazione negativa in una situazione positiva per la Pa”. Lo sottolinea il ministro per la Pa, Fabiana Dadone, che ha annunciato la circolare per il lavoro agile nella pubblica amministrazione. Occorre “dare la possibilità di organizzarsi in modo più agile, conciliando tempi di vita personale e tempi di lavoro”, dice Dadone spiegando che non si tratta di telelavoro ma di “riconcepire il lavoro rendendolo più agile, nell’ottica del raggiungimento del risultato, perseguendo obiettivi chiari che vengono dati dal dirigente”. Dadone ricorda che i risultati di una ricerca del Politecnico di Milano che mostrano un aumento di produttività.


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