E’ morta Suor Germana, la ‘cuoca di Dio’ che portava gli ‘angeli in cucina’ 

Pubblicato da in data 8 Marzo 2020

E' morta Suor Germana, la 'cuoca di Dio' che portava gli 'angeli in cucina'

Pubblicato il: 09/03/2020 10:04

di Paolo Martini

“Ditelo con un piatto!” era il motto ufficiale della religiosa che per lungo tempo è stata la più famosa d’Italia, autrice di bestseller di ricette che andavano a ruba, che con il suo volto luminoso e la voce gentile era una presenza costante in tv: Suor Germana, all’anagrafe Martina Consolaro, diventata celebre con il primo libro di ricette “Quando cucinano gli angeli” (Edizioni Piemme, 1983), 32 ristampe e 2 milioni di copie vendute in Italia, con traduzioni in 16 lingue, e che nel 1987 iniziò la pubblicazione annuale dell”Agenda di Suor Germana”, diventando un simbolo per tutti gli appassionati di cucina, è morta all’età di 81 anni.

L’annuncio della scomparsa della religiosa che si era guadagnata il soprannome affettuoso di “cuoca di Dio” è stato dato dai fratelli Sante, Ettore, Bertilla e Giuseppe Consolaro. Suor Germana, riferisce l’AdnKronos, si è spenta sabato scorso nella casa di riposo San Gaetano dell’Opera Don Guanella a Caidate, frazione del comune di Sumirago (Varese). La salma verrà tumulata oggi pomeriggio, alle ore 14,30, nel cimitero di Caronno Varesino (Varese) dove si terrà la cerimonia funebre “riservata ai soli familiari più stretti”.

Compilatrice di oltre 3.000 ricette, nell’arco di un trentennio Suor Germana (passata dalla congregazione del Famulato Cristiano dove entrò giovanissima a l’Ordo Virginum nel 1994), è stata autrice di una quarantina di libi, molti dei quali pubblicati dalle Edizioni Piemme; tra i tanti titoli: “Le grandi feste in famiglia” (1985), “Marmellate, conserve, liquori” (1988), “I dolci. Ricette & segreti. Come preparare ottimi dolci casalinghi e tradizionali” (1990), “Le buone ricette dei conventi. Consigli, trucchi e segreti per una cucina sana e genuina” (1991), “La cucina per chi ha fretta” (1993), “1000 trucchi per la casa. Pulizia, macchie, pollice verde, salute, risparmio, bellezza naturale, galateo, animali in casa…” (1994), “La cucina facile di suor Germana” (1994), “I miei primi piatti. La guida tutta illustrata per preparare e presentare magnifiche ricette” (1995), “Il grande libro della cucina facile. La guida tutta illustrata per preparare e presentare magnifiche ricette” (1996).

Seguirono altri 15 volumi in dispense “In cucina con suor Germana” (De Agostini-Piemme, 1997) con un successo strepitoso nelle edicole, una fortunata rubrica su “Famiglia Cristiana” e gli inviti in televisione. Fu il critico gastronomico Edoardo Raspelli a portare Suor Germana alla Rai: “Che fai, mangi?” con Enza Sampò, “I fatti vostri” con Giancarlo Magalli e Massimo Giletti, “Uno Mattina”, “Domenica In”, “Cominciamo bene” e persino il Festival di Sanremo con Fabio Fazio nel 1999.

Il successo e il denaro sono una difficile tentazione per chi vuole seguire il Vangelo, anche per Suor Germana. “Ho guadagnato molto più di quanto potessi mai immaginare. Con i soldi, io che ero nata povera, ho potuto sostenere il Punto Familia di Torino e aiutare tanti poveri. E purtroppo c’è stato anche chi si è approfittato di me. Ma pazienza: la vera ricompensa la dà solo Dio”, ha confidato la religiosa in un’intervista nel 2018 a “Famiglia Cristiana”.

Gli anni del successo hanno tuttavia coinciso anche con la prima grande crisi che Suor Germana ha dovuto affrontare: a seguito di incomprensioni con le sue superiore, nel 1990 lasciò l’abito religioso del Famulato Cristiano, dove era entrata a 19 anni. “Ero un cane sciolto, mi ha accolto monsignor Giovanni Saldarini, allora arcivescovo di Torino, che mi ha proposto di entrare nell’Ordo Virginum, in cui mi sono consacrata nel 1994”, ha raccontato la stessa religiosa sempre a “Famiglia Cristiana”. La seconda dura prova è avvenuta nel 2002 quando si sono rotti i rapporti con i padri domenicani del Punto Familia di Torino, da lei stessa fondato nel 1963: “Mi sono trovata fuori da un giorno all’altro. Ho molto sofferto. Ma il Signore non ti da mai una croce più grande di quella che puoi sopportare”.

E dal 2002 Suor Germana ha dovuto affrontare la depressione, da cui si è ripresa pian piano scrivendo altri libri di ricette. Sempre a “Famiglia Cristiana”, nell’ultima intervista”, ha confessato: “La depressione è una malattia brutta e si sta veramente male. Non mi vergogno a dirlo: sono arrivata a pensare di farla finita. Si soffre anche perché molti non capiscono che è una vera malattia. Non serve a niente dire: ‘Dai, tirati su, non ci pensare’. Per uscirne ci vogliono dottori e medicine. Ma a conti fatti ringrazio il Signore: ho capito meglio cosa provano quelli che soffrono”.

Martina Consolaro era nata a Crespadoro (Vicenza) il 3 luglio 1938 da padre boscaiolo e madre casalinga. A 14 anni lasciò la famiglia d’origine, composta da nove fratelli, e divenne domestica di una ricca famiglia di Torino. A 19 anni prese i voti come suora del Famulato Cristiano, una congregazione religiosa fondata con il fine di tutelare le giovani lavoratrici, e venne destinata alla “Scuola delle fidanzate”, dove insegnò cucina alle giovani ragazze in vista del loro matrimonio. Al tempo stesso quella ‘scuola’ fu il primo nucleo di quella iniziativa a carattere religioso, morale, psicologico, medico e formativo che ben presto divenne il “Punto Familia” di Torino, fondato nel 1963 da Suor Germana insieme ai padri domenicani Angelico Ferrua e Giordano Muraro.

“La cuoca di Dio” nel frattempo aveva elaborato una sua teologia e spiritualità della cucina: “Gesù non ha compiuto proprio a tavola le cose più straordinarie? Dal banchetto di Cana all’ultima cena. La convivialità è un’espressione di comunione, cucinare è un gesto d’amore nel quale la famiglia si riconosce. E dunque: ‘Ditelo con un piatto!”, raccomandava alle fidanzate nei suoi corsi.


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