Borsa: Ftse Mib in rialzo, spread sotto 200 pb  

Pubblicato da in data 10 Marzo 2020

Borsa: Ftse Mib in rialzo, spread sotto 200 pb

(Ipa/Fotogramma)

Pubblicato il: 11/03/2020 18:21

Mini rimbalzo di Piazza Affari. Nonostante una chiusura decisamente al di sotto dei massimi intraday, il Ftse Mib ha terminato la seduta odierna a 17.928,64 punti (+0,33% rispetto al livello fatto segnare ieri), il listino milanese ha capitalizzato un certo grado di ottimismo in vista del meeting di domani della Banca Centrale Europea.

Dopo il taglio di mezzo punto percentuale messo in campo dalla Federal Reserve e dalla Bank of England, l’istituto guidato da Christine Lagarde, che nelle previsioni avrebbe dovuto iniziare la sua esperienza alla guida dell’Eurotower in maniera decisamente più “soft”, potrebbe varare un tris di misure: un taglio dei tassi, un incremento del quali/quantitativo del Quantitative Easing e nuove misure per elargire finanziamenti (sulla scorta delle aste TLTRO). “A questa manovra –ha commentato Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM – dovrebbero accompagnarsi una serie di misure fiscali espansive da parte dei governi”. Il tutto, continua l’esperto, “all’interno di manovre su scala globale, a partire dal piano di taglio delle tasse ipotizzato da Trump e dalle infusioni di liquidità della Fed”.

In attesa di notizie da Francoforte, giornata di rimbalzo per il comparto bancario, all’interno del quale troviamo il +2,72% di UniCredit, il +4,12% di Intesa Sanpaolo, il +6,08% di Ubi Banca ed il +7,65% di BPER. Andamento opposto per lo spread, tornato sotto i 200 punti base a 192,8. Oggi il Ministero dell’Economia ha collocato Bot a un anno ad un tasso dello 0,072% (dato maggiore dallo scorso mese di maggio), contro il -0,319% del precedente collocamento. Domani sarà la volta delle scadenze a medio lungo, visto che ad essere collocati saranno titoli a 3, 7, 10 e 20 anni fino a 7 miliardi di euro.

Seduta positiva anche per Terna (+2,21%) grazie ad obiettivi del piano 2024 valutati migliori del previsto ed ad una politica dei dividendi apprezzata dagli operatori. +3,95% per Telecom Italia che festeggia il ritorno al dividendo e +8,24% di Diasorin, in scia delle stime, fornite dall’Ad, sull’incremento del fatturato legato al nuovo test rapido di diagnostica del virus (+5-10 milioni di euro al mese). Rialzo del 2,08% per Fiat Chrysler che, causa Coronavirus, ha annunciato la temporanea chiusura di 4 stabilimenti in Italia.

Nuova giornata di vendite sui titoli del comparto energetico (-1,41% di Eni, -1,3% di Saipem, -2,06% per Tenaris) dopo la notizia che Saudi Aramco ha portato la produzione a 13 milioni di barili al giorno. A spingere al ribasso le quotazioni del Brent (-2,5% a 36,27$/barile) anche l’aggiornamento relativo le scorte statunitensi, salite nell’ultima settimana di 7,7 milioni di barili, +6 milioni rispetto alle stime. (in collaborazione con money.it)


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