Coronavirus, studenti spagnoli bloccati in porto Civitavecchia: 4 con la febbre 

Pubblicato da in data 10 Marzo 2020

Coronavirus, studenti spagnoli bloccati in porto Civitavecchia: 4 con la febbre

Pubblicato il: 11/03/2020 12:52

di Silvia Mancinelli

Ottanta studenti spagnoli in gita hanno provato ieri sera a imbarcarsi su una nave per rientrare a Barcellona. Controllati al momento dell’imbarco con il termoscanner, quattro di loro sono stati trovati con la febbre alta e fatti scendere con il resto della scolaresca e degli insegnanti al seguito. E successo a Civitavecchia, dove le navi continuano a partire e ad arrivare, mentre il sindaco Ernesto Tedesco chiede interventi urgenti per contenere la diffusione del virus. “Qui siamo in prima linea. I porti vanno chiusi – spiega il primo cittadino all’Adnkronos – in questa situazione non si può fare in altro modo”.

“Ieri a mezzanotte con il vicesindaco sono dovuto andare al porto per questi ragazzi che dovevano rientrare in Spagna e hanno pensato di prendere la nave. Non hanno fatto i conti col fatto che la ‘Grimaldi Lines’ controlla tutti i passeggeri prima dell’imbarco. Quindi -spiega- sono stati bloccati al Terminal Autostrade del Mare. Dopo i controlli sanitari effettuati dai medici della Santità Marittima dell’Umsaf e della Asl Roma 4, sono stati accompagnati nell’hotel dove alloggiavano ma dovrebbero tornare questa sera per imbarcarsi per Barcellona, nonostante debbano fare i tamponi”.

Ma il problema, nel comune portuale, si estende all’intero territorio. “Ho una città giustamente terrorizzata da una situazione portuale che per quanto puoi controllare è difficile da gestire – spiega Tedesco – So che domani è domenica le navi che arriveranno, soprattutto quelle relative alle crociere, vedranno la discesa di passeggeri soltanto ed esclusivamente che hanno terminato la crociera e rientrano nelle loro residenze. Per il resto non scende nessuno”.

“Sto monitorando la situazione – dice ancora – sono sempre io il responsabile di ciò che succede ma oggi abbiamo anche una nave che arriva dalla Tunisia, sbarca i passeggeri a bordo e dovrebbe ripartire poi da sola. Ci siamo assicurati che coloro che dovrebbero andarsi a imbarcare siano stati avvertiti che nessuno potrà farlo. Ma stamattina ho dovuto scrivere una lettera alle forze dell’ordine perché dobbiamo verificare chi entra nel territorio che non hanno giustificato motivo per rientrare. E una situazione kafkiana, i porti vanno monitorati, non possiamo far finta di nulla. Il porto è una località che espone al contagio”.


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