Coronavirus: danni per milioni, ecco come gli imprenditori culturali reagiscono alla crisi 

Pubblicato da in data 12 Marzo 2020

Coronavirus: danni per milioni, ecco come gli imprenditori culturali reagiscono alla crisi

Pubblicato il: 13/03/2020 17:28

di Ilaria Floris

Annullamenti, ritardi, danni per milioni di euro, incertezza sugli aiuti messi in campo dallo Stato e, soprattutto, sul loro futuro e su quello dei loro dipendenti. Gli imprenditori italiani sono in ginocchio a causa dell’emergenza Coronavirus: tra ferie forzate ai dipendenti, iniziative virtuali e creatività tipicamente italiana, cercano di reagire e di rialzare la testa. Ci siamo fatti raccontare come.

“I musei, i siti archeologici e i luoghi di cultura sono chiusi al pubblico da domenica 8 Marzo, tutti i nostri soci, oltre 2.000, a casa, in ferie”, dice all’Adnkronos Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, una delle più grandi cooperative nel settore dei beni culturali. Un momento molto difficile per far fronte al quale “CoopCulture ha siglato due giorni fa un accordo sindacale che consente l’utilizzo del fondo di integrazione salariale per gli oltre 2000 dipendenti”. Una misura di emergenza che “non copre tutto il salario dei nostri lavoratori- sottolinea Casucci- Servono misure urgenti quali ammortizzatori sociali oltre che interventi di sostegno ma non solo”.

Situazione drammatica anche per Fiera di Roma, che organizza ogni anno una miriade di eventi. “Al momento -dice l’amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, Pietro Piccinetti- siamo chiusi, con tutti i dipendenti in ferie forzate. Siamo in grande difficoltà e confidiamo nel sostegno di Governo e Regione. Servono innanzitutto le misure urgenti per tamponare la situazione: accesso al credito facilitato, sospensione dell’Iva e di ogni misura fiscale, dilazione dei pagamenti, la cassa integrazione in deroga”.

Ingegno e resilienza sono le armi che mette in campo l’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier, che ha ideato soluzioni alternative: “L’attività di AIS è prettamente didattica – spiega da Milano Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, che conta circa 40mila associati- Pertanto noi stiamo reagendo lavorando sull’attività formativa a distanza. Avevamo già un portale che stiamo implementando e stiamo autoproducendo dei tutorial video con i nostri docenti“.

Il momento di emergenza sta travolgendo anche le agenzie di comunicazione che curano l’ufficio stampa di luoghi della cultura e grandi eventi. “Tutta la nostra attività sta subendo le conseguenze anche dal punto di vista economico -affermano Francesca Romana Gigli e Patrizia Notarnicola, responsabili di Leeloo-informazione e comunicazione con sede a Roma- Tuttavia proprio la comunicazione, con la creatività e i contenuti su cui si basa, può essere lo strumento con cui far ripartire i nostri clienti e la nostra azienda”.

Un esempio? In questo momento, la comunicazione online sui social ci permette di mettere in connessione tutte le persone costrette a restare in casa. Così abbiamo ideato d’istinto il progetto ‘L’antidoto di Leeloo al CoronoaVirus… La Cultura’. Piccoli video che stiamo pubblicando sulla nostra pagina Facebook: pillole di geografia, chimica, poesia, matematica ed altro, destinate ai bambini e ai loro genitori”.

Situazione difficile anche per i liberi professionisti nel campo dell’arte, come il chitarrista e compositore di flamenco Matteo D’Agostino. “E’ stato ovviamente annullato ogni evento e per ora non ho nessuna richiesta lavorativa per i prossimi mesi, quindi il mio periodo di inattività persisterà anche quando finirà questo stop lavorativo forzato -racconta- Sono però abituato a vedere qualsiasi evento della vita come una grande opportunità. È un ottimo tempo per lavorare al prossimo disco e programmare i prossimi progetti, e confrontarmi con colleghi. Ne usciremo migliori e più forti“, conclude.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background