Coronavirus, Martella: “Garantire sicurezza lavoratori informazione”   

Pubblicato da in data 13 Marzo 2020

Coronavirus, Martella: Garantire sicurezza lavoratori informazione

(Fotogramma)

Pubblicato il: 14/03/2020 15:59

“Con la giornata di ieri si è registrato un aumento di casi di positività al Coronavirus tra gli operatori dell’informazione. Ai professionisti contagiati rivolgo un augurio di pronto recupero”. Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria Andrea Martella.

“Il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto oggi, delinea obblighi e garanzie indifferibili – prosegue Martella -. Questo ovviamente vale anche per il comparto dell’informazione, che si trova in prima linea in questa situazione di grande difficoltà. Si tratta di un passaggio cruciale per dare continuità al prezioso servizio offerto ai cittadini”.

“Rivolgo a tutti un ringraziamento riconoscente per l’impegno profuso fino ad oggi e per quello che verrà richiesto nei prossimi delicati giorni, nel corso dei quali fatica e sacrificio dovranno coniugarsi con la massima sicurezza sanitaria”, conclude Martella.

Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, in una videoconferenza, questa mattina, fra i vertici del sindacato dei giornalisti e il sottosegretario Martella, ha evidenziato che “l’informazione non si ferma. L’impegno dei giornalisti italiani continua, pur fra difficoltà sempre più diffuse e visibili. È però opportuno che anche le aziende facciano la loro parte, mettendo i giornalisti nelle condizioni di lavorare in condizioni di sicurezza”.

“I giornalisti italiani stanno dando dimostrazione di grande professionalità e senso del dovere – ha sottolineato Lorusso – Anche in situazioni di grande precarietà, come la chiusura di alcune redazioni per il verificarsi di alcuni casi di positività al Covid-19, non è mai venuto meno il flusso di informazioni corrette per i cittadini. A tutti i colleghi che, dal Piemonte al Veneto alla Puglia, hanno sopperito con grande abnegazione alla chiusura delle redazioni, vanno il sostegno e la solidarietà della Fnsi”.

“Il protocollo per la sicurezza riguarda anche tutti i lavoratori dell’informazione. Per questo – ha ribadito Lorusso – è necessario che tutte le aziende si attrezzino per tutelare la salute sia dei giornalisti che lavorano nelle redazioni sia di quelli, collaboratori, autonomi e precari compresi, che continuano a seguire l’emergenza sul campo. Il confronto con i comitati di redazione, che in alcune realtà non c’è mai stato, deve essere costante e nessuna azienda può sottrarsi: ne va della salute di chi lavora e della qualità dell’informazione. Da questo punto di vista, sarebbe auspicabile che i giornalisti e gli operatori dell’informazione fossero inseriti fra le categorie a rischio, individuando strutture sanitarie ad hoc dove effettuare eventuali controlli medici”. Il segretario generale della Fnsi è tornato inoltre a sollecitare la necessità di mettere in campo misure di tutela, soprattutto reddituale, per i giornalisti autonomi e precari.


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