Coronavirus: video strigliata sindaco diventato virale, Bancheri ‘Però la città si è svuotata…’ 

Pubblicato da in data 16 Marzo 2020

Il sindaco che striglia i cittadini nel video diventato virale: Però è servito, non si vede più nessuno

Il sindaco Gianfilippo Bancheri

Pubblicato il: 17/03/2020 11:15

(di Elvira Terranova) – “Devo essere sincero? Non mi aspettavo affatto che il mio messaggio video alla comunità di Delia scatenasse queste reazioni sui social. Ci sono state migliaia di visualizzazioni e altrettante condivisioni. Mi ha persino chiamato il sindaco di Palermo e Presidente Anci, Leoluca Orlando per dirmi che ho fatto bene e che il mio messaggio è stato utile”. Gianfilippo Bancheri, 38 anni, è il giovane sindaco di Delia, piccolo centro della provincia di Caltanissetta di 5 mila anime, che ieri ha pubblicato su Facebook un video in cui invita i suoi concittadini a non uscire di casa per evitare il contagio da Coronavirus. E lo fa con forza. Una durissima diretta di quasi dieci minuti indirizzata ai propri concittadini che non rispettano le limitazioni alla circolazione e alle frequentazioni sociali per contrastare la diffusione del coronavirus.“Molti di voi hanno fatto dei cartelloni scrivendo che ‘andrà tutto bene’ – attacca Bancheri – ma io vorrei capire come ‘andrà tutto bene’ se continuiamo ad uscire ogni giorno per fare la spesa, se ogni giorno tantissime persone escono per comprare le sigarette e se la gente va e viene dal benzinaio?”.

E ancora: “A cosa serve questa benzina se dovete rimanere a casa? Il parrucchiere a domicilio? Questi capelli a cosa servono?”. E ieri il messaggio del vulcanico sindaco è diventato virale. E’ volato di chat in chat, di social in social.

“No, non mi aspettavo questo tam tam, anche a livello nazionale – dice Bancheri in una intervista all’Adnkronos – il mio intento era quello di mettere in guardia la mia comunità. Ma mi ha reso felice che in migliaia abbiano guardato e condiviso il mio messaggio, non certo per la notorietà, ma perché serve a spronare le coscienze e, perché no, a salvare vite umane. E’ quello che si vuole fare, di fare cambiare cioè alla gente lo stile di vita”. Ma a Delia come l’hanno presa? “Bene, direi – dice Bancheri – il mio messaggio è stato recepito alla perfezione. Lo stesso nei paesi limitrofi. Perché in giro non c’è più nessuno. E mi risulta anche che nelle case non c’è più la leggerezza per fare le cosiddette ‘mangiate di condominio’, dove si riunivano anche dieci persone per cenare insieme. C’è la consapevolezza che per fare arrabbiare un sindaco vuol dire che la cosa è molto seria”.

‘Non avevo mai visto tutti questi atleti, da ieri non si vedono più’

In un passagio del video diventato virale, il sindaco Bancheri striglia anche i ‘runners’ improvvisati che da giorni corrono per le strade. “Tantissime persone mi chiamano per andare a fare la ‘corsetta’ perché sono ‘stressati’. Corro da venti anni – dice– e a Delia siamo al massimo una ventina a correre, ora sono tutti podisti? L’ultima volta che avete corso, è stata al tempo della corsa campestre a scuola elementare”. “Bene, da ieri non ho più visto correre nessuno – dice sorridendo – Così come sono diminuiti i giri con il cane. Conosco persone che pur avendo un piccolo Chihuahua facevano km a piedi. Poveri animaletti che invocavano aiuto… Ora è cambiata qualcosa, anche grazie a voi, ai mezzi di informazione che stanno facendo un grande lavoro di informazione seria. Ci date un aiuto incredibile, solo con una comunicazione seria si può reagire”. Gianfilippo Bancheri è al suo secondo mandato da sindaco di Delia. Qui, al momento, non c’è nessun contagiato. “C’era un unico sospetto – spiega – ma è risultato negativo, per fortuna”.

E dal Nord quante persone sono tornate nell’ormai famoso ‘esodo’ di dieci giorni fa? “Un centinaio di persone -spiega – ma sono tutti in quarantena. Addirittura c’è chi è andato a vivere da solo. Quelli che non hanno una seconda casa e stanno con i genitori o i fratelli, non solo restano a casa ma non escono neppure i parenti che vivono con loro. Solo così si può debellare questa pandemia”. E poi, ricorda ancora a tutti: “Restate a casa, dove dovete andare?”.


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