Coronavirus, Gori: “Lombardia ferma ospedale Fiera Bergamo” 

Pubblicato da in data 17 Marzo 2020

Coronavirus, Gori: Lombardia ferma ospedale Fiera Bergamo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 18/03/2020 23:54

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, fa sapere con un post su Facebook che è arrivato uno ‘stop’ dalla Regione Lombardia all’ospedale da campo che si sarebbe dovuto costruire alla Fiera di Bergamo. “Una doccia fredda”, scrive Gori, dopo “il via libera arrivato solo ieri”.

Il direttore della Protezione Civile di Regione Lombardia, racconta, “chiede di sospendere l’installazione della struttura ‘che potrà essere ripresa quando si renderà disponibile il personale medico necessario’. Ma come?”, si chiede Gori. “La richiesta di sospensione, arrivata come una doccia fredda, è un preoccupante segno di incertezza e di confusione nella gestione di un’emergenza che richiede idee chiare e decisioni certe”, lamenta ancora.

Solo ieri, ricorda, la Regione Lombardia ha comunicato a tutti il “via” all’operazione dell’ospedale da campo, “assolutamente necessaria per dare respiro ai presidi ospedalieri bergamaschi travolti dall’emergenza Covid19″. Tanto che oggi c’era stato un sopralluogo a cui il sindaco aveva partecipato. Secondo Gori, “era chiaro a tutti che un ospedale da campo si poteva realizzare solo avendo certezza rispetto alla disponibilità del personale necessario – medici e infermieri – e delle attrezzature mediche. Se questa certezza non c’era, e a leggere la comunicazione del Direttore Generale della Protezione civile della Regione si capisce che ancora non c’è, non si doveva far partire la macchina, mobilitare risorse, esporre i vertici nazionali della Protezione Civile e le istituzioni locali. Mi auguro vivamente – sottolinea – che si tratti solo di uno stop temporaneo e che la soluzione si trovi nelle prossime ore”.

Gli ospedali, a partire dal Papa Giovanni XXIII, “non ce la fanno più ed è assolutamente necessaria una struttura alleggerisca la pressione. Il progetto, ci è stato spiegato, è quello di luogo di cura sub-intensiva per circa 100 pazienti e di assistenza pre-dimissione per altrettanti. Mobilitata per la costruzione gli alpini e 75 infermieri e 30 medici in arrivo dalla Cina per gestire la struttura”.


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