Coronavirus, Sala: “Se crolla Milano è un disastro” 

Pubblicato da in data 20 Marzo 2020

Coronavirus, Sala: Se crolla Milano è un disastro

(Fotogramma)

Pubblicato il: 21/03/2020 14:25

“Ringrazio i milanesi che stanno facendo la loro parte, che si stanno comportando bene – a parte alcune eccezioni con dei comportamenti inaccettabili – ma nella stragrande maggioranza grazie per quello che state facendo con disagio, con fatica”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala si rivolge, sulla sua pagina Facebook, ai cittadini costretti a restare in casa per l’emergenza coronavirus. Le misure probabilmente verranno prorogate perché “questa è una lunga maratona e non uno sprint”.

“Penso alla mia fatica tutti i giorni a Palazzo Marino alla ricerca di un bandolo della matassa che a volte non trovo – dice il primo cittadino -, ma oggi noi siamo chiamati a resistere perché Milano non è ancora stata toccata dalla diffusione del virus come altre città lombarde e non lo può essere per la nostra salute, per i nostri cari. Immaginate il crollo di una città da 1,4 milioni di abitanti cosa produrrebbe sul sistema sanitario: sarebbe un disastro”, aggiunge Sala.

“Mi sto facendo sentire col governo perché trovo profondamente sbagliato che i supermercati chiudano la domenica, io capisco le loro difficoltà, capisco la difficoltà col personale ma più si riducono gli orari e più le code aumentano e ciò non va bene. I supermercati devono rimanere aperti, questo è il mio pensiero”, dice ancora.

Per Sala è il tempo di “resistere” di fronte all’emergenza coronavirus che sta mettendo a dura prova la Lombardia: “Siamo in un momento di difficoltà, ma le difficoltà vanno affrontate con coraggio. Qui a Palazzo Marino nel frattempo stiamo mettendo in campo alcune azioni”.

“Da lunedì distribuiremo un kit con mascherine e liquido igienizzante a medici di base e pediatri; per i i senzatetto abbiamo alcuni centri di accoglienza, il più famoso è in via Ortles, siccome consideriamo un rischio avere così tanti ospiti insieme oggi ne stiamo trasferendo una parte”. Terzo punto: parte dei soldi raccolti con il Fondo di mutuo soccorso (circa 5 milioni arrivati dai privati) serviranno “per intervenire con immediatezza sulle persone che già oggi sono senza reddito. Interverremo con rapidità”.

Un’idea quest’ultima nata in collaborazione con la Diocesi di Milano: “2 milioni li metterà la Curia e 2 milioni noi come Comune attingendo al fondo” ribattezzato San Giuseppe, conclude il sindaco Sal


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