Fitoussi: “ci sarà pesante recessione ma ci sono mezzi per combatterla”  

Pubblicato da in data 24 Marzo 2020

Fitoussi: ci sarà pesante recessione ma ci sono mezzi per combatterla

Jean-Paul Fitoussi, economista (Fotogramma)

Pubblicato il: 25/03/2020 20:28

Dopo la pandemia “ci sarà una pesante recessione ma abbiamo tutti i mezzi per poterla combattere“. Ad affermarlo all’Adnkronos è l’economista francese Jean-Paul Fitoussi, docente all’istituto di studi politici di Parigi e all’Università Luiss di Roma in merito alle ripercussioni dell’emergenza coronavirus sull’economia. “La politica monetaria è stata allentata, è stato sospeso il Patto di stabilità. Abbiamo tutti i mezzi possibili per risolvere questa crisi cosa che non era mai successo in precedenza”, sottolinea Fitoussi ricordando che per far fronte alla crisi del 2008 “c’era stato solo un rilancio di 1 anno prima di avviare piani di austerity. Un brutto ricordo che dobbiamo dimenticare”.

Insomma, sostiene l’economista francese, “i mezzi per risolvere la crisi ora ci sono. Non sarà una passeggiata, ci saranno momenti difficili e problemi ma ora abbiamo gli strumenti giusti per affrontarla”. L’aupiscio di Fitoussi “è che con questa sospensione del Patto di Stabilità ci si dimentichi di ristabilirlo. Se questa sospensione ci permetterà di salvarsi da questa situazione non vedo perché queste regole debbano essere reintrodotte”.

Per Fitoussi ora la priorità “è risolvere la crisi sanitaria. Avremmo il tempo dopo per risolvere i problemi economici. Prima bisogna mettere fine il più rapidamente possibile alla crisi sanitaria prendendo le misure che servono e mettendo i soldi necessari”.

Poi la strada è già tracciata secondo l’economista francese: “sappiamo che bisognerà ricostruire i sistemi sanitari. Costerà molto ma abbiamo visto quanto il settore sia un bene pubblico che va difeso. Poi – aggiunge – bisognerà ricostruire il sistema educativo e le infrastrutture che negli ultimi anni sono state abbandonate. A forza di guardare al mercato ci siamo dimenticati dei luoghi dove si svolgono i mercati ossia le gli ospedali, le scuole, le strade, le autostrade, i ponti”.

Ora, sostiene Fitoussi, “abbiamo una formidabile opportunità che si apre di fronte a noi. In un certo qual mondo non è mai stato così facile. Come dopo la seconda guerra mondiale bisogna ricostruire e puntare sui settori del futuro che sono le nuove tecnologie, le energie rinnovabili e tutto quello che riguarda l’ambiente”.

Per quanto riguarda l’ipotesi che l’ex presidente della Bce possa guidare un Governo di ‘salute pubblica’, l’economista francese sostiene che “il problema non è tanto chi ma cosa conviene fare in questo momento, quale politica avviare. Anche se viene scelta la persona più intelligente del mondo non riuscirà se non adotterà la politica adeguata. Comunque non c’è dubbio che Mario Draghi è di gran lunga il migliore“, rileva Fitoussi.


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