Gallera: “Non mi candido a sindaco di Milano”   

Pubblicato da in data 24 Marzo 2020

Gallera: Non mi candido a sindaco di Milano

Pubblicato il: 25/03/2020 10:50

No, non mi candido a sindaco di Milano, resto in prima linea a fianco di medici e infermieri per sconfiggere l’emergenza sanitaria, siamo in guerra e resto al mio posto”. Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, ringrazia per la spinta di chi lo vorrebbe a giocarsi la poltrona di sindaco di Milano, per il centrodestra, ma declina le avances e spiega che non può abbandonare la regione in questa situazione.

”Ringrazio gli amici e i sostenitori che hanno fatto e stanno facendo il mio nome -dice all’Adnkronos- ma sono totalmente concentrato sull’emergenza sanitaria. In questo momento non sono interessato ad altro. E posso assicurare che questo impegno mi assorbe 24 ore al giorno”. Certo fa piacere che il proprio nome circoli, significa che si sta lavorando bene, ma non è tempo ora di pensare ad altre questioni o candidature. ”La strada per uscirne è ancora lunga, ci vorranno settimane di sacrifici per rallentare o bloccare la diffusione e dopo non sarà finita. Dovremo riarticolare il sistema sanitario, pensare a coloro che avranno bisogno di riabilitazione e saranno migliaia, perché la malattia avrà reso più fragili i loro corpi”.

Secondo Gallera si dovrà quindi pensare ”a investire di più nella sanità e a prepararsi a essere maggiormente attrezzati di fronte a nuove epidemie. Ecco, il mio ruolo e il mio dovere è questo, essere a fianco dei cittadini lombardi”. Ai quali chiede di mantenere ”il senso di responsabilità mostrato in questi giorni e di irrigidirlo ancora di più se necessario, perchè poi comunque ci sarà sempre il rischio di contagio da ritorno fino a quando non avremo farmaci o vaccini”. Quanto agli Ambrogini, e al suo nome circolato per il massimo riconoscimento milanese il pensiero va a chi affronta ogni giorno momenti drammatici in continua emergenza: ”Sento parlare di una mia candidatura per l’Ambrogino – ma anche qui, questo è un riconoscimento importante e secondo me va dato a medici e infermieri che ogni giorno ci mettono l’anima e si sacrificano. Oggi sono loro i veri eroi, impegnati sul campo a gestire e sconfiggere questa emergenza”.


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