Borsa: Milano chiude in calo del 3,15%, bancari sotto attacco 

Pubblicato da in data 26 Marzo 2020

La settimana del Ftse Mib si chiude sotto quota 17 mila

(Fotogramma)

Pubblicato il: 27/03/2020 18:18

In chiusura di settimana a dominare la scena sulle borse europee è stata la prudenza innescata da un mix di fattori tra cui l’avanzata del virus negli Stati Uniti, la fumata grigia del vertice europeo chiamato ad arginare gli effetti economici della pandemia e la notizia della positività al virus del premier britannico Boris Johnson. Sul mercato delle materie prime il future sul Brent è sceso fino a 27 dollari il barile, il livello minore dal 2003, e l’eurodollaro passa di mano a 1,10798, +0,44% rispetto al dato precedente.

Per quanto riguarda il nostro Paese, gli indici che misurano la fiducia di consumatori e imprese nel mese di marzo sono rispettivamente passati da 110,9 a 101 punti e da 97,8 a 81,7 punti. “L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure di contenimento adottate dal Governo per limitare il contagio – è il commento dell’Istat – hanno pesantemente influenzato il clima di fiducia degli operatori economici (la rilevazione dei dati è stata effettuata tra il 2 e il 13 marzo 2020), che nel mese di marzo raggiungono livelli particolarmente bassi sia per le imprese sia per i consumatori, portandosi sui valori registrati, rispettivamente, a giugno 2013 e gennaio 2015”.

A causa di un settore servizi e turismo caratterizzato da piccole e medie imprese e di un settore pubblico con un debito già elevato, il nostro Paese, stima Prometeia, rischia di pagare un conto particolarmente salato alla crisi innescata dal Covid-19. Ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio, Prometeia stima per l’anno corrente una contrazione del Pil italiano del 6,5% (un mese fa la società stimava un -0,3%). In un solo anno, registreremo “una recessione di portata equivalente alla caduta del biennio 2008-2009”.

In questo contesto, oggi il Ministero dell’economia ha collocato Bot semestrali ad un tasso medio dello 0,055%, più 34 punti base rispetto alla precedente asta di fine febbraio (è la prima volta dal dicembre 2018 che i Bot semestrali segnano un rendimento positivo). Seduta con il segno più anche per lo spread con i titoli tedeschi, salito di oltre7 punti percentuali a 182,7 punti base.

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in calo del 3,15% a 16.822,59 punti, si segnalano i cali piuttosto netti fatti registrare da Intesa Sanpaolo (-3,95%), UniCredit (-5,34%), Mediobanca (-6,15%) e BPER (-6,44%).

Nel comparto auto, -2,55% per Ferrari che ha annunciato di voler far ripartire la produzione il prossimo 14 aprile. Nello stesso giorno, secondo quanto annunciato da Fiat Chrysler (-5,99%), dovrebbero riaprire anche le fabbriche statunitensi e canadesi di FCA.

Rosso anche per Autogrill (-1,34%) che, secondo i rumor, sarebbe in trattative per rinegoziare i canoni di affitto, e Campari (-4,48%) dopo la notizia che la società, causa Coronavirus, ha ritirato l’outlook per il 2020 pubblicato a metà febbraio. (In collaborazione con money.it)


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