Sindaco di Messina: “Repubblica delle banane, ora str… su mascherine” 

Pubblicato da in data 26 Marzo 2020

Sindaco di Messina: Repubblica delle banane, ora str... su mascherine

(Fotogramma)

Pubblicato il: 27/03/2020 16:12

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, torna all’attacco. “Scusate: stamattina sono in ritardo – scrive sui social -! Non ho chiuso occhio per finire di leggere una montagna di carte per cercare di far stare in piedi le nostre ordinanze contro gli attacchi del partito della ‘blasonata burocrazia dell’articolo con il combinato disposto’”. All’indomani della denuncia per vilipendio da parte della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, il primo cittadino non abbandona i suoi toni accesi. Questa volta l’ira di De Luca si scaglia contro una circolare del ministero della Salute sulle mascherine non certificate. “Poi uno non si deve incazzare?”, esordisce. Addosso ha una delle mascherine fai da te realizzata, spiega il sindaco, “grazie all’Esercito italiano, alla stoffa fornita dalla Startex di Calatabiano e alla disponibilità di un’azienda che fa tessuti della provincia di Messina. Ne abbiamo cominciato a fare mille al giorno”.

“Tutto a costo zero”, scandisce il sindaco, che aggiunge: “Perché lo abbiamo fatto? Perché in giro non si trovano le mascherine con le certificazioni, neppure i medici le hanno e voi ancora continuate con il combinato disposto?”. “Ma la vogliamo finire di provocare e di dire che queste cose non si possono fare – prosegue De Luca -. Dobbiamo evitare le mascherine fai da te? E cosa dobbiamo usare? Perché non ci date le mascherine invece di mandarci queste str… che sanno di provocazione in questo momento”. Poi l’escalation. “Quando parlo di ‘Repubblica delle banane’ intendo dire questo: i burocrati scrivono e richiamano il combinato disposto. Ma perché non si scrive che in questo momento in cui non si riescono a trovare le mascherine che rispettano la normativa è autorizzato il fai da te? Perché uno Stato che non riesce a mettere in circolazione le mascherine secondo le norme europee vigenti non diffida chi si organizza. Ecco perché noi poveri sindaci andiamo di testa”, conclude De Luca.


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