Coronavirus, Lombardia valuta 100 test anticorpi  

Pubblicato da in data 29 Marzo 2020

Coronavirus, Lombardia valuta 100 test anticorpi

(Afp)

Pubblicato il: 30/03/2020 19:57

“Una task force di esperti della Lombardia ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell’infezione da coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione”. Lo hanno annunciato il governatore Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera.

“Si tratta di un primo passo – spiegano – volto all’identificazione delle proposte diagnostiche che diano le migliori garanzie di specificità, sensibilità, semplicità d’uso, alta velocità e capacità di essere processati. La Lombardia metterà a disposizione i risultati di questa analisi in ambito nazionale ed internazionale“. Per questa ricerca, gli esperti lombardi “potranno disporre e andranno ad approfondire le analisi sul siero di pazienti ricoverati, dimessi e tolti dalla quarantena perché negativi – precisano dalla Regione – oltre a quelli risalenti agli anni precedenti, durante i quali l’infezione ancora non era in circolo”.

“La ricerca scientifica procederà di pari passo all’immane sforzo che stiamo compiendo per l’assistenza ospedaliera e domiciliare – sottolineano Fontana e Gallera – al fine di poter disporre di strumenti diagnostici ad ampio raggio e per rilasciare alla comunità internazionale il maggior numero possibile di informazioni, per il presente e per il futuro, utili a debellare questo nemico invisibile”.

“Dal momento che la diagnosi sierologica di Covid è ostica e non c’è ancora la certezza delle performance dei diversi test”, precisa una nota, gli esperti dei laboratori lombardi hanno pensato a un percorso che prevede una road map specifica.

Queste le fasi: il censimento delle piattaforme analitiche/expertise nell’ambito del gruppo; il censimento dei materiali (sieri, plasmi) disponibili da parte di ciascun centro; la costituzione di gruppi di 3-4 laboratori che si incarichino di validare le performance di test diversi; l’utilizzo di uno schema unico per la validazione dei saggi da parte di ciascun gruppo operativo; la condivisione dei dati e delle strategie diagnostiche proponibili, prima del rilascio dei dati stessi verso l’esterno.


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