Ue: “Problemi con coronabond” 

Pubblicato da in data 29 Marzo 2020

Ue: Problemi con coronabond

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/03/2020 13:56

La Commissione Europea “sa” che tra gli Stati membri dell’Ue “c’è un dibattito” sulle misure necessarie ad affrontare la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, e che durante questo dibattito “alcuni Stati membri hanno sottolineato i vincoli specifici che hanno davanti quando si tratta di eurobond, coronabond” o strumenti di questo tipo. “Questi vincoli ci sono e non possiamo semplicemente ignorarli: fanno parte del dibattito“. Lo spiega il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer, durante il briefing in remoto con la stampa a Bruxelles.

Per quanto riguarda la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, “l’elemento centrale, il più importante di tutto questo dibattito – aggiunge il portavoce – è far sì che abbiamo una risposta coesa alla crisi. E che non abbiamo una risposta che crei, in qualche modo, una spaccatura tra gli Stati membri basata sulla loro capacità di affrontare gli effetti della crisi. Questa è la base sulla quale sta lavorando”. In altre parole, “serve consenso: senza consenso non c’è uscita dalla crisi“, continua Mamer.

E’ per questo – aggiunge – che l’Mff (il bilancio pluriennale dell’Ue, ndr) è un elemento così centrale del piano di ripresa che presenteremo”. A parte questo, prosegue, “quello che diciamo è che tutte le opzioni sono sul tavolo: servono opzioni che siano veloci, efficaci e basate sul consenso tra tutti gli attori, e in particolare tra gli Stati membri. Questa è la chiave – sottolinea – per avere una risposta all’altezza delle sfide che la crisi provocata dal coronavirus ci pone di fronte”.

Per quanto riguarda le prospettive del settore automotive in Germania, che secondo il Centre for Automotive Research dell’Università di Duisburg-Essen rischia di dover tagliare centinaia di migliaia di posti di lavoro nel 2020 a causa del crollo della domanda e della sovracapacità produttiva, e il conseguente vantaggio che Berlino avrebbe nel favorire un orientamento espansivo della politica di bilancio, secondo il portavoce “abbiamo bisogno di un piano di ripresa che funzioni per tutta Europa”.


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