Coronavirus, sindaco Cosenza aderisce al minuto di silenzio: “Abbracciamo la città” 

Pubblicato da in data 30 Marzo 2020

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha aderito all’iniziativa lanciata dall’Anci per commemorare le vittime da coronavirus con un minuto di raccoglimento davanti ai palazzi municipali. “Tutti noi primi cittadini – ha affermato Occhiuto davanti Palazzo dei Bruzi – siamo uniti in un abbraccio ideale alla cittadinanza. Siamo noi sindaci l’avamposto della collettività in questi momenti difficili. Nel silenzio vogliamo stare accanto a chi ha perso i familiari, ma anche al personale sanitario che sta lavorando a ritmi massacranti mettendo a rischio la propria vita., così come a tutti coloro che lavorano per garantire i beni di prima necessità. La città è quel luogo simbolo di aggregazione, questo virus ne ha distrutto la natura di convivenza e socialità, per questo dobbiamo immaginare che lungo questo percorso buio ci sia una prospettiva di rinascita”.

“I 472mila euro stanziati dal Governo – spiega il sindaco di Cosenza – verranno utilizzati per i buoni spesa che saranno presto distribuiti. E una misura non sufficiente a coprire i bisogni dei cosentini, perché oltre ad una vasta platea di persone povere già presenti in città ora si aggiungono tante altre categorie: lavoratori autonomi, cassaintegrati, negozianti, piccoli imprenditori, chi lavorava in nero e chi lavorava saltuariamente. Con queste somme sopravviveremo altro 10/15 giorni. In Italia si produce reddito per centinaia di miliardi al mese, ora è tutto bloccato e questa mancata produzione di ricchezza ha una ricaduta negativa su tutti”.

“Nei giorni scorsi – ricorda Occhiuto – il Comune di Cosenza aveva già attivato il Centro Operativo Comunale mettendo in rete tutte le associazioni di volontariato accreditate nel registro della Protezione Civile. Abbiamo sottoscritto un protocollo con la Caritas diocesana, il centro servizi volontariato, la casa San Francesco d’Assisi e la Croce Rosse per distribuire a famiglie, anziani e disabili beni di prima necessità a domicilio. Inoltre l’assistenza è stata ampliata con una sorta di porta sociale insieme al banco alimentare con dei pacchi spesa che ora verranno integrati e consegnati a più nuclei familiari grazie ai fondi stanziati dal governo”.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background