Coronavirus: Formazienda, 3,5 mln per aiutare le Pmi contro il Covid 

Pubblicato da in data 5 Aprile 2020

Formazienda, 3,5 mln per aiutare le Pmi contro il Covid

Rossella Spada (Foto Formazienda)

Pubblicato il: 06/04/2020 14:50

Dopo i 4 milioni e 700mila euro stanziati con l’Avviso 1 del 2020 il Fondo interprofessionale, Formazienda finanzia altri 3 milioni e mezzo che potranno essere utilizzati dalle aziende per realizzare i piani formativi dei dipendenti. È il contenuto dell’Avviso 2 del 2020, pubblicato oggi, lunedì 6 aprile, in Gazzetta Ufficiale, destinato a professionalizzare la forza lavoro delle imprese italiane. L’Avviso 2 ha la seguenti finalità: sostenere la competitività delle imprese anche nella fase contingente di emergenza sanitaria; sostenere la permanenza delle lavoratrici e dei lavoratori a maggior rischio di esclusione dal mercato del lavoro; promuovere la formazione di soggetti disoccupati o inoccupati; promuovere la partecipazione delle imprese del settore sociosanitaro, socioassistenziale, delle farmacie e delle parafarmacie; migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo l’adozione di un Modello di organizzazione e di gestione (Mog); sostenere la digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico nelle Pmi di tutti i settori economici.

L’Avviso 2 è rivolto a tutto il mondo produttivo ma, considerato il periodo di forte pressione dovuto all’emergenza in atto, è stata riservata una particolare attenzione al settore sociosanitario e socioassitenziale. “L’Avviso 2 dimostra la nostra volontà di non arrenderci – spiega il direttore Rossella Spada – e di rimanere al fianco delle realtà imprenditoriali. L’emergenza sta cannibalizzando la capacità del Paese di creare ricchezza e posti di lavoro. Dobbiamo consentire alle imprese di qualificare al meglio le risorse umane per vincere la sfida, che sarà lunga e difficile, della ripartenza”.

I percorsi formativi potranno essere realizzati nella modalità online ma, vista la durata complessiva dell’Avviso equivalente a un anno, è possibile ricorrere anche alle altre tipologie di apprendimento. I canali sono molteplici e in armonia con quanto stabilito dal governo che ha previsto la Fase 1 dell’emergenza, il graduale ritorno alla normalità con la Fase 2 e il superamento con la Fase 3.

“Oggi con la chiusura delle fabbriche e delle attività la formazione a distanza è la via più idonea – spiega il direttore Spada – ma nel periodo successivo dovremo imparare a convivere con il virus. L’impiego della tecnologia per garantire la salute e la sicurezza delle persone sarà prioritario. Dobbiamo fare in modo che le imprese siano preparate ad affrontare la Fase 2”. La dotazione finanziaria dell’Avviso ammonta a 3 milioni e 500mila euro e la quota di finanziamento per ogni progetto si assesta nel limite degli 85mila euro. Possono beneficiare del contributo le imprese aderenti al Fondo Formazienda che è stato istituito nel 2008 dall’accordo siglato tra la Confederazione nazionale delle Pmi Sistema Impresa e il sindacato dei lavoratori Confsal. Finora il fondo ha erogato 140 milioni di euro per la formazione continua e attualmente raccoglie l’adesione di 110mila imprese per 775mila lavoratori.

“L’Avviso 2 – spiega il direttore Spada – vuole sostenere il comparto della salute in tutta la sua estensione, dalle Rsa alle farmacie, che oggi è molto sotto pressione e che lo sarà ancora a lungo. Le strutture sociosanitarie e socioassistenziali necessitano di innesti di personale qualificato e di prassi adeguate a fronteggiare l’emergenza. Anche nella Fase 2 e nella Fase 3 dovranno tenere alta la guardia. Una formazione aggiornata sul piano dei contenuti, degli strumenti e delle prassi giocherà un ruolo strategico per rendere stabile il ritorno alla normalità”.

L’Avviso 2, oltre a promuovere il ricorso alle nuove tecnologie per combattere il virus vuole esercitare un’attività di impulso per il mercato del lavoro. “Abbiamo previsto premialità – sottolinea il direttore Spada – per i piani formativi che prevedono l’inserimento definitivo in azienda dei non occupati. Una soluzione che è da intendersi come uno stimolo per generare nuova occupazione. A breve sapremo con esattezza quanto è costata all’Italia l’emergenza. Il prezzo sarà elevato e per la tenuta del nostro sistema è fondamentale predisporre fin da subito le azioni più efficaci per aiutare non solo chi il lavoro ce l’ha, e che non deve perdere, ma anche chi lo sta cercando. L’Avviso 2 dimostra che Formazienda non si ferma e vuole fare la sua parte al fianco delle imprese”.


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