Coronavirus, Silvestri: “Sono ottimista, vi spiego perché” 

Coronavirus, Silvestri: Sono ottimista, vi spiego perché

Pubblicato il: 06/04/2020 09:26

“Sono ottimista perché siamo nel 2020, non siamo nel 1918 ai tempi della Spagnola o ai tempi della Morte Nera nel 1348. Abbiamo un armamentario di risorse scientifiche e tecnologiche impressionante e lo stiamo scatenando contro questo virus come non è mai stato fatto, non è mai stato fatto con tanta sinergia e coordinazione”. Il professor Guido Silvestri, capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, si esprime così a Che tempo che fa.

“Probabilmente arriveranno prima i farmaci dei vaccini, i farmaci sono in corso di sperimentazione e sono abbastanza promettenti. Abbiamo farmaci che combattono l’infiammazione. Abbiamo gli anticorpi neutralizzanti contro il coronavirus, sono 15 in fase di studio pre-clinico. Verranno iniziati dal punto di vista clinico nel corso delle prossime settimane e anche questi sono molto promettenti. Per il vaccino ci vorrà più tempo, penso si arriverà anche a quello”, aggiunge. “Bisogna essere certi di arrivare ad un vaccino che protegga e non che crei effetti collaterali”.

Con l’arrivo dell’estate potrebbe cambiare qualcosa? “Questo virus è molto difficile pensare che andrà via completamente. Si prenderà una vacanza d’estate, i casi diventeranno quasi assenti, probabilmente rimarrà nell’emisfero meridionale dove c’è l’inverno e poi tornerà”, afferma ancora. “Ci sono dati difficili da spiegare se non si invoca un fattore climatico: in Italia c’è un gradiente nord-sud molto forte, lo stesso è presente in Spagna, dove l’80% delle infezioni sono al di sopra di Madrid. Qui negli Stati Uniti, il 40% della popolazione che vive più a nord ha l’80% dei morti. Per non parlare di sudest asiatico e nord Africa che sembrano relativamente protetti”.