Salvini e Meloni tornano alla carica: “Da Conte regime, è lui il bugiardo”  

Salvini e Meloni tornano alla carica: Da Conte regime, è lui il bugiardo

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Pubblicato il: 11/04/2020 17:45

Resta alta la tensione tra palazzo Chigi e le opposizioni sul Mes e le misure economiche contro l’emergenza Covid-19. Dopo l’attacco in diretta tv di ieri sera di Giuseppe Conte a Matteo Salvini e Giorgia Meloni il centrodestra, anche se con toni e sfumature diverse, torna oggi alla carica e accusa il governo di ”regime e di creare la rissa per distogliere l’attenzione dai problemi tutti interni alla maggioranza”.

Ci pensa il numero uno di via Bellerio a dar fuoco alle polveri annunciando di aver chiamato in mattinata il capo dello Stato Sergio Mattarella per fargli gli auguri di Pasqua, ma ”anche per esprimergli il rammarico e l’indignazione” per “un presidente del Consiglio, che ha usato la diretta tivù, non per informare e rassicurare gli italiani, ma per insultare le opposizioni, che sono netta maggioranza nel Paese, arrivando perfino a mentire, se non a minacciare”. “Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano”, va giù duro il ‘Capitano’.

Sulla stessa linea ma con accenti meno aspri la presidente di Fdi, che a tre tg tuona: ”Da un attacco frontale scorretto e scomposto, senza precedenti nella storia della democrazia italiana: cerca la rissa con noi per sviare dalle troppe cose che non funzionano; mentre lui gioca al teatrino della politica gli italiani hanno ancora visto un euro”. E ancora: ”Lui dice menzogne, nel 2012 c’era Monti al governo e io non ero ministro ma votai contro il Mes, in dissenso con il Pdl”. Critica nei confronti di Conte pure Forza Italia, ma con toni più soft degli alleati.

”Non servono polemiche per tutelare la salute degli italiani e per difendere la nostra economia”, è l’invito di Antonio Tajani, vicepresidente azzurro, deluso dall’atteggiamento di “maggioranza e governo”, che ”evidentemente non vogliono lavorare con il centrodestra”, facendo cadere nel vuoto l’appello del capo dello Stato a collaborare: ”Prima hanno posto la questione di fiducia sul ‘Cura Italia’, poi ieri ci sono state le dichiarazioni del premier. Sarà molto difficile andare avanti così…”, avverte Tajani.

Tace Silvio Berlusconi che veste i panni del ‘responsabile’ e, raccontano, avrebbe chiesto ai suoi di non alimentare lo scontro in un momento così delicato per il Paese, pur contestando a Conte di aver adottato misure insufficienti fino ad ora per scongiurare la recessione e aiutare famiglie e imprese a ripartire.