Meloni al governo: “Con il Mes consegnate chiavi città ad assalitori”  

Meloni al governo: Con il Mes consegnate chiavi città ad assalitori

Foto di repertorio (AFP)

Pubblicato il: 13/04/2020 14:44

“Abbiamo suonato la campana per avvertire che ci sono i nemici alle porte, ci hanno detto che facciamo troppo baccano. E allora approfittiamo della Pasqua per provarlo a dire in modo più pacato: lor signori del Governo, con il Mes consegnate le chiavi della città agli assalitori“. Lo scrive Giorgia Meloni in un lungo post su Facebook, in cui torna sul tema del meccanismo europeo di stabilità.

Per Meloni il “Mes “non è una grande strategia per opporsi a un assedio, a meno che non si abbia un accordo con gli assedianti. Noi difenderemo comunque le mura dai nemici, qualunque cosa accada, come sempre, ma state sbagliando. Ed è nostro dovere di Patrioti dirlo, a gran voce o a voce pacata”. “Vorrei provare oggi, con l’animo positivo proprio di un giorno come questo – scrive la leader di Fratelli d’Italia – a tornare sul tema che ci ha pesantemente diviso nei giorni scorsi per spiegare il mio punto di vista sul Mes”.

“Voglio lasciare agli atti l’ammonimento che sto scrivendo – aggiunge – . Perché qui la vera e importante questione non è chi avrà la meglio di fronte all’opinione pubblica tra Giuseppe Conte (che sostiene che il Mes firmato dal Governo Monti è responsabilità del precedente Governo di centrodestra) e Giorgia Meloni (che rivendica di non aver mai votato quel pessimo trattato), ma chi avrà la meglio tra l’Italia e coloro che vogliono metterla in ginocchio”.

“Detto con toni pacati: inserire il Mes tra gli strumenti per combattere la crisi Coronavirus è molto pericoloso per noi, anche con condizioni teoricamente ‘leggere’ per le spese sanitarie – argomenta la leader di Fdi – . Anche se l’attuale maggioranza volesse, in buona fede, non accedere mai al Mes potrebbe facilmente essere costretta a farlo con semplici operazioni a livello europeo: allentamento del ‘bazooka’ della Bce o inadeguatezza del teorizzato ‘Fondo per la ripresa’”.

“Portando così a una situazione nella quale il Mes (con rigorosissime condizionalità) diventerebbe l’unico strumento a disposizione dell’Italia per fronteggiare la crisi economica, con tutto ciò che questo comporta. Sono scenari che abbiamo già visto in passato nelle dinamiche europee con le ‘logiche di pacchetto’ sistematicamente disattese: “non preoccuparti cara Italia, intanto firma qui, poi facciamo pure quell’altra cosa che chiedi tu”. E puntualmente prendiamo la fregatura”, conclude Meloni.