“Vaccino testato da 2 mesi su animali, siamo ottimisti” 

Vaccino testato da 2 mesi su animali, siamo ottimisti

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/04/2020 09:30

“La sorpresa potrebbe essere la possibilità di testare il vaccino velocemente, senza troppe lungaggini burocratiche per il trial clinico. Ad un certo punto, se la risposta è positiva e la pandemia sarà ancora presente, sarà ragionevole cercare di prendere qualche scorciatoria per arrivare all’approvazione di uno dei vaccini efficaci”. Il professor Andrea Gambotto fa parte dello staff che, all’Università di Pittsburgh, sta lavorando alla realizzazione di un vaccino -in forma di cerotto- contro il coronavirus.

“Gli studi sono promettenti perché si basano su vaccini che avevamo sviluppato su altri coronavirus. Abbiamo iniziato la sperimentazione su animali solo da 8 settimane, vedendo i risultati preliminari e osservando la similarità tra questo e altri coronavirus, siamo ottimisti in relazione alla risposta immunitaria fornita dagli animali”, dice a Che tempo che fa.

“In situazione di non emergenza ci sarebbero altri studi da considerare prima dei test sull’uomo, vista la situazione di pandemia bisogna accelerare il più possibile. Il vaccino è molto semplice, in teoria è molto simile ad un vaccino influenzale, quindi pensiamo che quello che stiamo osservando negli animali possa avere una correlazione positiva con quello che andremo a osservare nell’uomo”, aggiunge.

“C’è un fattore che lega tutti i vaccini, il target è la proteina ‘spike’, la chiave di entrata del virus nella cellula umana. I 40-45 vaccini vicini alla sperimentazione umana hanno tutti in comune la caratteristica di cercare di indurre una reazione contro spike. I vaccini sono tutti simili ma utilizzano diverse tecnologie e diverse piattaforme. Tutti cercano di indurre immunità anticorpale contro la spike”, spiega.