Coronavirus: 397 poliziotti positivi, 72 in più rispetto a 8 giorni fa, diminuiscono i ricoverati 

Sono 397 i poliziotti positivi, 72 in più rispetto a 8 giorni fa, diminuiscono i ricoverati

Pubblicato il: 14/04/2020 17:15

di Silvia Mancinelli

Sono 397 i poliziotti positivi al Covid-19, 72 in più rispetto al 6 aprile scorso. Diminuiscono i ricoverati, 30 contro i 47 di otto giorni fa, e triplicano i tamponi negativi: da 17 a 55 gli agenti che hanno così concluso l’isolamento, 2592 quelli con manifestazioni cliniche sospette e 2288 quelli asintomatici in quarantena per contatti a rischio. Sono i dati aggiornati ad oggi dell’epidemia da Coronavirus gli operatori della Polizia di Stato e che si riferiscono alle comunicazioni inviate dagli uffici territoriali e dipartimentali alla Direzione Centrale di Sanità.

Resta pressoché invariata la tendenza, regione per regione. In testa ancora oggi la Lombardia che, dagli 80 agenti positivi al tampone, conta tra le fila della Polizia di Stato 109 agenti con Coronavirus, 11 dei quali (otto in meno rispetto al 6 aprile scorso) ricoverati. Seguono, pure in crescita, l’Emilia Romagna e il Piemonte, rispettivamente con 72 e 20 operatori positivi. Aumenta di otto unità, uno al giorno, il dato del Trentino Alto Adige dove continuano tuttavia a mancare ricoveri. Aumenta anche il Lazio, con 29 poliziotti con tampone positivo rispetto ai 23 del 6 aprile, mentre restano immutati i numeri di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Molise, Basilicata e Calabria. Sempre a zero, invece, la Valle d’Aosta dove, così come otto giorni fa, non si registrano casi in isolamento, ricoverati, deceduti (in tutta Italia restano i due, uno nel Lazio e uno in Campania) o negativizzati.

Ottocentoventi, contro i 593 del 6 aprile scorso, gli agenti con manifestazioni cliniche sospette per Covid-19 che hanno terminato la quarantena: per 1214 di loro la diagnosi è no Covid, 161 in più rispetto ai colleghi risultati negativi otto giorni fa. Sale anche il numero degli operatori in quarantena per contatti a rischio, seppur asintomatici: 2288 in tutta Italia, 1746 quelli che invece l’hanno terminata.