Coronavirus, Carol Alt: “Fosse comuni? Idea intelligente” 

Pubblicato da in data 13 Aprile 2020

Coronavirus, Carol Alt: Fosse comuni? Idea intelligente

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 14/04/2020 15:03

di Ilaria Floris

“Credo che ci sia un fraintendimento nel modo in cui gli altri paesi del mondo vedono la situazione delle fosse comuni a New York. So che ha creato molto scalpore, ma bisogna spiegare al mondo che è un’idea molto intelligente”. Così Carol Alt spiega all’Adnkronos le immagini, che hanno fatto il giro del mondo creando dolore e sconcerto, delle fosse comuni ad Hart Island, l’isoletta di fronte al Bronx che ospita le salme dei ‘dimenticati’ o di chi non può permettersi un funerale. “In realtà l’isola di Hart Island è sempre stata un grande cimitero – spiega l’attrice americana protagonista di un film italiano, ‘Un figlio di nome Erasmus’, dal giorno di Pasqua disponibile sulle piattaforme streaming – Nessuno può andare a fare un giro nel parco dell’isola, perché è un grande cimitero per persone che non hanno amici o parenti che le reclamano. E’ una situazione temporanea, legata al momento”. Per la Alt “un tema molto importante è che in questo momento le chiese sono chiuse, non si possono fare funerali – spiega – Quindi anzi, penso che sia una idea veramente intelligente. Quando tutto sarà finito, le persone potranno andare a recuperare i loro cari. Ma credo che si debba spiegare, altrimenti posso capire che la gente degli altri paesi sia spaventata, e pensi che ci siano semplicemente migliaia di morti buttati nelle fosse: non è così”.

“Il momento per la città è molto difficile, ma i newyorkesi hanno un particolare modo di reagire – prosegue l’attrice spiegando come sta vivendo la drammatica pandemia di Coronavirus New York, città in cui è nata e in cui si trova in questo momento – E’ gente molto ottimista, guardano alle situazioni come questa come fosse una sfida, un’opportunità, e soprattutto, sembra strano a dirsi ma sono persone che si prendono molta cura l’uno dell’altro nei momenti duri”.

E “i momenti duri tirano fuori il meglio dei newyorkesi – sottolinea l’attrice – Io sono nata qui, il mio cuore è qui. Amo tantissimo altri paesi, adoro l’Italia, ed ecco, ora qui è come quando in Italia la gente ha cominciato a cantare dai balconi, lo stesso mood di reazione lo si vede a New York”.

“Sono sorpresa di stare bene, nonostante la situazione – rivela raccontando come vive l’isolamento nella sua casa della Grande Mela – Non guardo troppo le notizie, anche perché sono depressive e sempre le stesse ogni giorno. Parlo con i miei amici, mi prendo cura dei miei animali, cucino, lavoro, sabato pulisco la casa, il giovedì registro i video per Instagram. Insomma cerco di avere un programma per la giornata. Quello che voglio dire è che cerco di avere dei bei momenti nonostante il brutto momento”.

La protagonista di ‘I miei primi 40 anni’ conclude con un consiglio a tutti coloro che si trovano in isolamento domiciliare: “E’ molto importante schedulare le giornate, tutti dovrebbero farlo: avere un obiettivo del giorno, fare una nuova dieta, giocare, guardare la tv, stare con la famiglia, e in contatto con i loro cari e soprattutto non leggere troppo le cattive notizie”.


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