Coronavirus, in Lombardia 241 morti in 24 ore 

Coronavirus, in Lombardia 241 morti in 24 ore

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Pubblicato il: 14/04/2020 18:58

Sale a 61.326 il numero di positivi al coronavirus in Lombardia. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nel corso del consueto punto stampa sull’emergenza sanitaria. Sono invece 1.012 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore. I ricoverati in terapia intensiva sono a quota 1.122, 21 in meno rispetto al giorno precedente (quando le persone dimesse dal reparto erano state 33). Il numero di ricoverati in totale è di 12.077, +49, mentre i dimessi totali sono 36.985. Il numero dei decessi è di 11.142, +241 in 24 ore, mentre il giorno prima erano stati 280. Per Gallera si tratta di un “consolidamento positivo da giorni della situazione” e di “un dato che evidenzia i risultati dei grandi sforzi fatti da ognuno”. Quello che emerge “in modo consolidato e strutturato in questi giorni – ha aggiunto – è un dato confortante che si è drasticamente ridotto in modo significativo in tutte le aree” della Lombardia.

Frenano intanto i nuovi contagi Milano. Mentre la provincia registra +189 nuovi casi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 481) per un totale di 14.350, a Milano città si contrano 57 nuovi contagi (ieri erano stati +296) per un totale di 5.914, spiega ancora Gallera. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 35 nuovi casi per un totale di 10.426, Brescia ne conta 125 nuovi, per un totale di 11.093. Numeri più alti invece a Cremona +227 (ieri erano stati 224), per un totale di 5.172 positivi. Como si assesta a 2.106 positivi (+91), Lecco a 1.970 (+59), Lodi a 2.569 (+10). Nella provincia di Monza e Brianza il numero di contagiati ammonta a 3.821 (+101) a Mantova se ne registrano 2.631 totali (+60), a Pavia 3.246 (+53) e a Sondrio 849 (+53). Varese, infine, conta 1.813 positivi (+102).

L’assessore lombardo ha fatto notare che, essendo Milano “densamente popolata, poteva crearsi un focolaio con proporzioni simili a quelle delle altre province come Bergamo, Brescia, Lodi o Cremona. Avendo Milano una popolazione tripla, si rischiava di avere un’ondata che avrebbe travolto il nostro sistema sanitario e questo per fortuna non è successo“. Gallera ha quindi sottolineato che “da oggi iniziamo una fase che guarda alla ripresa“, osservando che “i pronto soccorso dicono che c’è quasi una situazione di normalità”. Mentre sull’ospedale realizzato alla Fiera di Milano, ha smorzato ogni polemica: “Fortunatamente – ha rimarcato – non è servito a ricoverare centinaia e centinaia di persone e di questo siamo contenti”.