Coronavirus, nei Paesi del Golfo oltre 15mila casi  

Pubblicato da in data 13 Aprile 2020

Coronavirus, nei Paesi del Golfo oltre 15mila casi

(Afp)

Pubblicato il: 14/04/2020 09:58

Sono più di 15mila i contagi confermati nei sei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), che hanno messo in atto una serie di misure per contenere la diffusione del nuovo coronavirus dopo che, lo scorso 16 marzo, si è registrata la prima vittima in Bahrein. Ma il Paese del Golfo a essere più colpito è l’Arabia Saudita, con 4.934 casi e 65 morti. Si tratta però anche del Paese più popoloso del Ccg, 34,76 milioni di abitanti, e ha registrato 141 casi per milioni di abitanti. Una percentuale inferiore se si guarda al Qatar, 1.207 casi per milione, Bahrain 883 casi, Emirati Arabi Uniti ne ha 411, Kuwait 276 contagi e 164 in Oman. Ma il ministro della Sanità saudita, Tawfig al-Rabiah, ha messo in guarda dal fato che nel Regno i contagi potrebbero raggiungere quota 200mila in poche settimane.

Il secondo Paese del Golfo più colpito sono gli Emirati Arabi Uniti con 4.521 contagi e 25 morti. E’ il primo Paese del Medioriente ad aver registrato un caso di Covid-19, su una donna cinese di 73 anni lo scorso 29 gennaio. Il Paese ha chiuso bar, palestre, centri commerciali, ha imposto un coprifuoco e avviato un ”programma di sanificazione nazionale”.

In Qatar i casi confermati sono 3.231, con il maggior tasso di contagi per numero di abitanti: 1.207 su un milione su una popolazione totale di 2,76 milioni. La maggior parte dei casi si è registrata nei campi di lavoro per migranti.

In Bahrain sono invece 1.361 i contagi, la maggior parte importanti dall’Iran. Da qui l’accusa di Manama a Teheran di ”aggressione biologica”. Nel Paese si è registrata la prima vittima del Ccg, una donna di 65 anni deceduta il 16 marzo. Diverse le misure adottate per contenere i contagi, dalla chiusura delle scuole a quella delle attività commerciali.

In Kuwait i casi confermati sono 1.300. Anche qui la maggior parte dei contagi è stato importato dall’Iran. Rapida l’imposizione di un coprifuoco a partire dal 22 marzo, e ancora in corso, che ha portato alla chiusura di scuole e attività commerciali.

Il Paese del Golfo meno colpito è l’Oman, con 727 casi e quattro morti. Qui il nuovo Sultano Haitham bin Tariq ha imposto il lockdown completo nella capitale Muscat.


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