Meloni: “Maggioranza ci insulta e non ci ascolta” 

Pubblicato da in data 13 Aprile 2020

Meloni: Maggioranza ci insulta e non ci ascolta

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Pubblicato il: 14/04/2020 22:48

“Noi abbiamo tentato di dare una mano dall’inizio. Non lo abbiamo fatto per dare una mano a Giuseppe Conte, l’abbiamo fatto per dare una mano agli italiani perché è il nostro lavoro, è quello che dobbiamo fare. Sono settimane che la maggioranza ci insulta dalla mattina alla sera, ma se si guarda indietro, tutte le proposte più sensate le avevamo fatte noi dall’inizio. È la maggioranza che non le ha volute ascoltare o le ha ascoltate molto tardi”. Lo ha detto Giorgia Meloni a ‘Fuori dal coro’, su Retequattro.

“Nel momento in cui quello diventa un luogo per attaccare l’opposizione, quella è una conferenza politica, che è un’altra cosa, una cosa da talk show! Come mi pare abbia detto anche il direttore Mentana, che non è esattamente una persona schierata a destra, ma un professionista riconosciuto in questa nazione…”, continua Meloni tornando a parlare della conferenza stampa di Conte e degli attacchi all’opposizione sul Mes. “C’è una sede istituzionale e una politica, se le cose -ha avverto la presidente di Fdi- si mischiano, non ci sono più regole. Ma non mi interessa più tornare su questa polemica”.

“Non so -ha detto Meloni- se il presidente della Repubblica ha sentito privatamente il governo, ma ricordo quando ha chiamato me chiedendo la massima collaborazione. Non ce n’era grande bisogno perché dall’inizio abbiamo cercato di collaborare e di fare la nostra parte anche perché ce lo chiedeva lui. Dopodiché tutte le proposte che abbiamo fatto sul Cura Italia sono state falcidiate. Ci hanno tenuto ore inchiodati ai tavoli -ha sottolineato Meloni- e non hanno accettato niente di quello che abbiamo proposto. Noi saremo anche degli incapaci ma su quasi 200 proposte una cosa seria ci sarà stata”.

“Solo una è stata accettata, cioè quella di inserire la provincia di Brescia tra le aree più colpite perché il governo si era dimenticato della provincia di Brescia. Tutto il resto -ha insistito- falcidiato. Noi abbiamo provato a collaborare, ci hanno bocciato tutto poi hanno messo la fiducia, poi Conte se la prende con noi. Spero che il presidente della Repubblica abbia fatto presente che c’era qualcosa che non andava. Ma non l’ho chiamato per chiederglielo”.


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