Oms: “Europa ancora nell’occhio del ciclone” 

Oms: Europa ancora nell'occhio del ciclone

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Pubblicato il: 16/04/2020 12:02

“Siamo ancora nell’occhio del ciclone”. A sottolinearlo, facendo il punto sull’epidemia di Coronavirus in Europa è stato per Oms Europa Hans Henri P. Kluge: “Ora, più che mai, chiedo solidarietà tra i paesi. È il momento di intensificare e mostrare una leadership reattiva e responsabile per guidarci attraverso questa tempesta”.

“Le prossime settimane saranno fondamentali per l’Europa”, sottolinea Kluge, che continua: “Mentre valutiamo la transizione dobbiamo riconoscere che non ci sono ‘facili vittorie’. Davanti a noi abbiamo difficoltà ed incertezza e questo significa che entriamo in un periodo in cui dovremo forse aggiustare rapidamente le misure, introdurre e rimuovere restrizioni ed allentare le norme di contenimento gradualmente, continuando a monitorare costantemente l’efficacia di tali azioni e le risposte e reazioni del pubblico”.

I casi di Coronavirus in Europa continuano a crescere, spiega ancora nel corso di un briefing. “Negli ultimi 10 giorni, il numero dei casi registrati in Europa è quasi raddoppiato ed ha quasi raggiunto il milione. Questo significa che il 50% circa del peso globale rappresentato dal Covid-19 ricade su questa regione. Purtroppo oltre 84mila persone in Europa hanno perso la vita per il virus”.

“Tra i dieci paesi della regione con il più alto numero di casi – aggiunge – sono arrivati segnali positivi da Spagna, Italia, Germania, Francia e Svizzera nelle ultime settimane. Ma i piccoli segnali positivi in alcuni paesi sono mitigati da costanti o accresciuti livelli di diffusione in altri paesi quali Regno Unito, Turchia, Ucraina, Bielorussia e Federazione russa”.