Ippolito: “Attenti a seconda ondata, vaccino a inizio 2021” 

Ippolito: Attenti a seconda ondata, vaccino a inizio 2021

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Pubblicato il: 17/04/2020 09:40

“Dobbiamo essere ottimisti per pensare di poter avere un vaccino per la popolazione per i primi mesi dell’anno prossimo, chi dice che lo avrà domani millanta”. Così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Lazzaro Spallanzani, ospite di Agorà su Rai Tre, per il quale se “da un lato è indispensabile cercare di ripartire, dall’altro bisogna identificare tutte le modalità possibili perché questa ripartenza sia fatta nella maniera più organica e organizzata possibile“.

“Non esiste una sola riposta, bisogna mettere insieme più aspetti e cercare di far sì che funzionino in maniera armonica. Se questo sistema non funziona in maniera armonica, rischiamo di avere addirittura una seconda ondata che potrebbe essere peggiore della prima“.

Quanto all’Ue, “le notizie di questa mattina su ripartenze e proroghe annunciate nei diversi Paesi ci dicono come non abbiamo ancora definito un modello per andare avanti in Europa. Anche in questa situazione, non si vede quale sia il modello proposto per la ripartenza dall’Europa. Tanti documenti, tante chiacchiere e pochi fatti”. “Dopo tanti anni – aggiunge – avrei avuto l’ambizione e la speranza che l’Europa si fosse fatta più carico che non poche paginette sulla ripartenza lasciando i Paesi a decidere ognuno come può”.

Infine, parlando della situazione nelle Rsa, Ippolito sostiene che “criminalizzare adesso la situazione è controproducente. Le residenze sanitarie erano come erano ed erano autorizzate dal servizio sanitario. Così come sulla sanità privata, sulle residenze sanitarie c’è stata sicuramente una corsa, c’è stato sicuramente chi ne ha tratto benefici economici. Servono criteri etici di accesso alle strutture, valutarne la qualità, la sostenibilità, il livello organizzativo. Di Rsa ce ne sono di bellissime, di bruttissime e di lager: ci vogliono regole uguali in tutta Italia, sennò non possiamo considerarci un Paese, ma siamo il Paese di Pulcinella”.

“Il complottismo sta dietro a tutto. Ovunque il virus sia nato, noi oggi dobbiamo concentrarci sulla soluzione, poi capiremo e faremo tutte le genetiche del caso. C’è troppa gente che parla. C’è un consorzio di scienziati internazionale che ha firmato un documento per dire che non c’è prova che questo virus sia stato prodotto in laboratorio. Se Pompeo ha dei dati scientifici di genetica del virus, li faccia pubblicare e poi chieda a Anthony Fauci di validarglieli”.